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Il Coccia presenta la prima "Scuola di teatro Musicale"

Il guru del Musical in Italia, Saverio Marconi, nella città gaudenziana per presentare la prima scuola di teatro made in Novara. Ballarè: "Siamo ancora qui a dimostrare come con la cultura si può rilanciare la città"

"In un momento di drastiche supporti economici da parte dello Stato, sono orgogliosissima di esser qui a presentare il progetto, ampiamente sostenuto dall'amministrazione comunale, in merito all'apertura della scuola di teatro musicale made in Novara, cogestita dalla Compagnia della Rancia".

Inizia con queste parole di Renata Rapetti, rotte da un filo di emozione, la conferenza stampa di presentazione della scuola di teatro che prossimamente approda nella città gaudenziana.  "In un momento - continua Rapetti - in cui a tutti verrebbe voglia di fermare l'attività per i pochi fondi a disposizione a Novara si va controtendenza e si crede ancora nella cultura, come da sempre ribadito dall'amministrazione comunale. Ed è per questo principio che il Comuna ha deciso, sin da subito, di sostenere con caparbirtà il progetto presentato dalla Compagnia della Rancia - spiega la direttrice artistica del teatro - prima ancora che il progetto venisse presentato a noi del Coccia. E questo fa devvero molto piacere. Ed una chicca che ci inorgoglisce ancor di più è il fatto che la scuola si apre nell'anno del 30 anniversario dell'attività della Compagnia".

Parole di orgoglio e di soddisfazione, per l'obiettivo centrato dell'investimento in cultura, arrivano dal primo cittadino Andrea Ballarè: "E' sempre bello ritrovarsi in una cornice come questa a fare delle conferenze stampa ed è bello quando con queste conferenze si può far passare il concetto che con la cultura si può ripartire, si può costruire e rilanciare la città. Ed è questo quello che intendiamo fare con l'apertura in città di questa scuola prestigiosissima di teatro. Novara si ritroverà, crediamo certamente, in una situazuone di volano culturale, all'interno del triangolo di proposte che arrivano anche dalle vicine Torino e NovaraInvestire in cultura vuol dire investire in speranza, investire in un qualcosa di concreto che tornerà con tutti gli utili del caso alla città".

Al primo cittadino fa eco l'assessore alla Cultura, Paola Turchelli: "Due anni fa - racconta - eravamo seduti attorno a questo tavolo per firmare il protocollo d'intesa sulla cultura con il Teatro regio di Torino. Abbiamo sempre creduto da parte nostra nel rilancio del teatro attraverso il teatro stesso e l'apertura di questa scuola ne è la prova. Tra mille difficoltà ci stiamo aprendo sempre più per far diventare novara attrattiva per tutti, per tutte le età".

A delineare qualche indiscrezione sul progetto, il guru del genere musical del teatro Italiano, Saverio Marconi. "Chi lavora con la cultura, con l'arte, con il teatro è sicuramente in un periodo molto difficile ed è per questo che bisogna rimboccarsi le maniche e mettere in scena produzioni con artisti competenti e preparati. Il futuro del successo teatrale passa dalla preparazione. Questa scuola - spiega - mira a sfornare artisti, registi, ballerini competenti e preparati e precisi. Lo spettacolo dal vivo, come quello del teatro, lo credo fortemente, non sarà ucciso ma ora più che mai serve competenza e preparazione di alto livello. E' importante - tiene a precisare il noto regista - che scuole come queste nascano sotto la benedizione delle amministrazioni locali. Ci vorrà sicuramente tempo per dichiarare il successo del progetto ma ci sono tutte le basi perchè la scuola di teatro made in Novara, diventi il punto di riferimento per tutti coloro che in Italia vogliono provare a far parte di questo mondo.

La presentazione dei corsi e i dettagli tecnici del progetto Andrea Manara, tour manager della compagnia della Rancia e Marco Iacomelli, co-fondatori della scuola che nascerà: "E' bello come - raccontano - a Novara si possa passare dalle parole ai fatti. Dopo un incontro pubblico che Ballarè aveva indetto con la cittadinanza, al Broletto, abbiamo avuto la folle idea di presentare al primo cittadino il progetto della nostra scuola. Subito il primo cittadino si è dimostrato entusiasta e favorevole. E così ci ha subito organizzato l'incontro con la direttrice artistica del Coccia e l'assessore alla cultura di Novara. La scuola sarà appunto il punto di riferimento per tutti i nuovi artisti e sarà organizzata in due fasi: una prima fase lavorerà sulla didattica da ottobre prossimo. Apriremo un triennio di corsi per attori e un biebnio di corsi per registi. La seconda fase dell'operatività della scuola sarà aperta anche ai cittadini con l'organizzazione di corsi open e summer school".

Marco Iacomelli, regista di origine novarese, racconta il senso della scuola di teatro musicale in città partendo da un aneddoto personale: "sin da piccolo mia mamma mi portava a vedere i musical, genere da me allora detestato, nel nostro splendido teatro. Allora non capivo perchè nel musical nel bel mezzo della recitazione la recitazione si fermava per lasciare spazio alla musica. Ora lo capisco e lo supporto: la musica dà alla recitazione quel qualcosa in più; nel musical fa fermare a riflettere, capire, interrogarsi. Sono orgoglioso che un percorso di questo genere nasca a Novara perchè quando io mi sono appassionato al genere la formazione era pressocchè da audodidatta sperando nell'incontro con qualche maestro. Ora il sogno per i giovani che vogliono affacciarsi a questo percorso sarà più facile e più formativo. Da novarese, poi, sono orgoglioso che tutto ciò parta dalla nostra città, orgoglioso anche dell'amministrazione che in questo momento, non si tira indiertro ma appoggia, scommette sul nostro mondo. La scintilla della scuola approda in città il 25 maggio quando al Piccolo Coccia verranno aperte le selezioni per i primi alunni che approderanno in questa scuola. Le porte - spiega - saranno aperte in questo primo anno a 30 alunni per ciascun corso ed i corsi partiranno il prossimo Ottobre. Per tutte le infromazioni necessarie può già essere consultato il sito della scuola. Al comune ed al teatro i corsi non costeranno nulla perchè - conclude - abbracciamo in toto il concetto fondamentale del mondo del teatro 'spingere per autofinanziarsi', certo chi lo desidera sicuramente può fare una dopnazione alla scuola che, coi tempi che corrono, è sempre ben accetta".

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