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La Provincia di Novara a Bruxelles per il futuro del Sistema idroviario europeo

Era presente anche l'amministrazione provinciale novarese agli incontri che si sono tenuti a Bruxelles il 19 e il 20 ottobre. Tema del ciclo di interventi: le potenzialità del sistema idroviario in Europa e lo sviluppo dell'idrovia che collegherà Locarno a Milano e Venezia

Si è tenuto la settimana scorsa a Bruxelles, mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre, un denso ciclo di incontri sulle potenzialità del sistema idroviario in Europa.

Obiettivo delle sedute è stato quello di gettare le basei per la realizzazione di progetti di rilevanza territoriale ed europea nel medio periodo. Tra gli altri, era presente anche la Provincia di Novara, con il vice presidente Luca Bona in rappresentanza della Regione Piemonte.

Gli incontri si sono svolti in concomitanza con la presentazione, il 19 ottobre, della proposta legislativa della Commissione europea al Parlamento europeo e al Consiglio europeo per la nuova politica delle reti Transeuropee di Trasporto. Si tratta di un documento strategico di fondamentale importanza che traccia il futuro dello sviluppo infrastrutturale, e quindi economico, del continente, con uno sguardo anche alla dimensione esterna della rete, in particolare nell’area dei Balcani.

E proprio il 19 ottobre, si è tenuto il workshop sul sistema idroviario del Nord Italia. Durante l'incontro è stato affermato il principio che l’idrovia non è solo uno strumento per il trasporto delle merci, ma bensì un valore turistico di primaria importanza in grado di contribuire al rilancio dell’economia del territorio, come dimostrato da Confindustria Piemonte nel suo recente studio sul recupero dell’idrovia Locarno-Milano-Venezia.

In Piemonte il completo ripristino del sistema idroviario tra Locarno e Milano sarà una realtà con la realizzazione di un’ultima opera in corrispondenza della diga di Porto della Torre a Varallo Pombia.

Il progetto per la realizzazione della chiusa - ha dichiarato Luca Bona -, già approvato, ha un costo di 11 milioni di euro, di cui 7,5 già stanziati.  L’obiettivo è ora trovare i 3,5 milioni mancanti: un investimento di piccola entità, se si considerano quelli in ambito intermodale; un investimento “autosostenibile” perché costituisce una sicura opportunità di sviluppo del territorio, per il quale ci stiamo impegnando al massimo, per poter vedere collegati il Canton Ticino con la Lombardia entro il 2015, anno dell’Expo di Milano. L’Idrovia rappresenta un’opportunità turistica senza eguali, un’infrastruttura acquatica che unisce più territori all’insegna della sostenibilità e della bellezza. In questo contesto, che dalla Svizzera al Milanese, fino a Venezia attraversa gran parte del Nord Italia, il Novarese occupa una posizione di assoluto privilegio”.
 

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