Verbano Cusio Ossola

Ordigni bellici recuperati nelle acque del Lago d'Orta

Il piccolo arsenale, notato a Omegna da due sub a metà dicembre, è stato recuperato e fatto brillare

Mortai, mine, razzi, granate e altri materiali bellici risalenti alla seconda guerra mondiale giacevano sul fondo del Lago d'Orta. A notare nelle acque del lungolago di Omegna gli ordigni, ancora in buono stato di conservazione, sono stati due sub, Gianfranco Mazza e Simon Bacchetta, durante un'immersione del 15 dicembre.

Mazza e Bacchetta una volta tornati a riva hanno avvisato subito i carabinieri della Stazione di Omegna e la zona del ritrovamento, a circa 10 metri dalla riva del lungolago Gramsci e a 5 metri di profondità, è stata messa subito in sicurezza dai militari e in quel tratto di lago è stata interdetta la navigazione.

Nella giornata di ieri, giovedì 7 marzo, durante un'operazione congiunta, che ha visto coinvolti i sub della Marina militare del Comsubin, i carabinieri e il 32° Reggimento genio guastatori, gli ordingi sono stati recuperati.

Gli ordigni sul fondo del Lago d'Orta

Il materiale recuperato dal lago da Comsubin, più precisamente 8 mortai, 1 mina anticarro, 4 razzi, varie granate e altro materiale, è stato consegnato ai militari del 32° Reggimento genio guastatori che nel pomeriggio di ieri ha fatto brillare gli ordigni in sicurezza in una cava di Baveno.

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