Cronaca

Terrorismo: espulso un cittadino tunisino vicino all'Isis, viveva nel novarese

L'uomo, 53 anni, è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato. Secondo la Digos, il 53enne era un soggetto radicalista islamico di natura violenta

Immagine di repertorio

Un tunisino considerato vicino all'Isis è stato espulso ieri, venerdì 30 giugno, per motivi di sicurezza con un provvedimento del ministro dell'Interno Marco Minniti. L'uomo, Tijani Khabir, 53enne con regolare permesso di soggiorno, era residente nel novarese. 

La misura è stata disposta in seguito di una complessa attività info-investigativa condotta dalla Digos di Novara  nei confronti dell'uomo, iniziata già nel febbraio di quest'anno. L'attività di indagine ha evidenziato come "l'uomo fosse inserito in un vasto circuito relazionale, in questa ed altre province, con soggetti noti per aver assunto posizioni radicali in favore del Jihad, tra cui un connazionale, all'epoca residente in provincia di Novara, già colpito nel 2015 da analogo provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza e prevenzione del terrorismo". 

Secondo la Digos, il 53enne era un "soggetto radicalista islamico di natura violenta, ideologicamente afferente alla visione più oltranzista della religione, vicina alle posizioni del cosiddetto Stato Islamico ed incline a comportamenti anomali".

Gli approfondimenti info-investigativi hanno inoltre permesso di svelare le frequentazioni tra il 53enne e un noto terrorista jihadista, veterano dei conflitti nella ex Jugoslavia e in Afghanistan ed appartenente alle compagini di Al Qaeda nel Magreb islamico, già ricercato in Italia e in Europa da diversi anni, successivamente deceduto durante un aspro conflitto con le forze regolari tunisine nel 2011, nel corso del quale furono uccisi alcuni militari. Quest'uomo, come emerso dalle indagini, era originario dello stesso borgo del tunisino espulso dal novarese con cui aveva legami di amicizia, nonchè verosimilmente appartenente allo stesso "clan".

Secondo la Digos, "nell'ultimo periodo il 53enne, posto sotto stretta sorveglianza in seguito ad una escalation comportamentale, si è evidenziato quale verosimile 'Lone Actor' pronto ad azioni eclatanti ed improvvise, anche a causa della sua personalità non equilibrata ed instabile, facilmente suggestionabile, peraltro in procinto di trasferirsi in Francia, per lavorare nell'ambiente dell'autotrasporto pesante su strada".

Lo stesso provvedimento di espulsione è stato emesso per un cittadino marocchino residente in Piemonte, rintracciato a Torino lo scorso 15 giugno.

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