Lavoro, in Piemonte disoccupazione in calo al 10%

Secondo i dati Istat, relativi al secondo trimestre 2015, scende la disoccupazione e aumenta l'impiego di forza lavoro

Cala la disoccupazione in Piemonte e aumenta l'impiego di forza lavoro. A rivelarlo sono i dati Istati sul secondo trimestre 2015.

Le stime del secondo trimestre mostrano dei chiari sintomi di ripresa, dopo un inizio d’anno ancora incerto, certificato nel primo trimestre da un aumento dell’occupazione (+18mila unità) ma senza un allentamento dei livelli di disoccupazione, fermi poco al di sotto del 12%.

E a consolidarsi è la crescita occupazionale, con un saldo sull’analogo periodo dell’anno precedente di ben 33mila unità (+2% circa), mentre si riduce in misura significativa la disoccupazione, con un tasso che scende al 10,2% rispetto all’11,6% del secondo trimestre 2014. Il numero di persone in cerca di lavoro è attestato a 204mila unità, contro le 225mila del secondo trimestre 2014 e le 240mila del primo trimestre 2015.

Analizzando i dati nel dettaglio, si scopre che l’aumento dell’occupazione interessa in prevalenza le donne e tende a concentrarsi nel lavoro autonomo, specie nei servizi. Sul piano settoriale, invece, si osserva una crescita diffusa, più intensa in agricoltura e nel terziario.

"Sembra quindi che il mercato del lavoro piemontese stia ripartendo - ha commentato l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero - anche se è ancora presto per certificare l’uscita dalla crisi. Ci sono certamente dei sintomi concreti di ripresa, che si accompagnano e sono alimentati da una situazione di mercato più favorevole e che trovano ulteriori motivi di consolidamento dal processo di riforma in atto, con gli ultimi provvedimenti del Jobs Act ormai in dirittura d’arrivo. Attendiamo i dati annuali per avere una conferma della solidità di queste tendenze. Per ora accontentiamoci di un moderato ottimismo e degli spiragli di luce che si intravedono e che forse preannunciano l’avvicinarsi di tempi migliori".

Migliora di 1,5 punti quindi in Piemonte il tasso di occupazione, e scende coerentemente quello di disoccupazione, anche se si continua a registrare il livello più elevato nel Nord-Italia, 10,2%, rispetto a un valore medio attestato nel Settentrione al 7,9%, contro il 12,1% dell’Italia.

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