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Elezioni Arona

Arona verso il voto anticipato, Gusmeroli: "Impegnarsi per la gente è una grande emozione"

L'onorevole aronese, sindaco per due mandati, è stato vicesindaco nella giunta di Monti

Elezioni comunali ad Arona. Sono tre le persone al momento candidate con l'obiettivo di diventare sindaco: Gianluca Ubertini per il Centrosinistra, Federico Monti, primo cittadino fino ad alcuni mesi fa e Alberto Luigi Gusmeroli, ormai ex vicesindaco, Onoreole, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e Turismo - Camera dei deputati, responsabile Unità Fisco della Lega.

Perché ha scelto di candidarsi?
"Me lo hanno chiesto tantissimi cittadini che erano abituati al mio modo di fare il sindaco e al mio approccio: con le persone e per le persone, H24. E mi creda, impegnarsi per la gente è in assoluto l’emozione e la soddisfazione più grande che possa dare la politica: sentire che si sta costruendo qualcosa di buono per gli altri e per la città, essere d'aiuto e risolvere i problemi delle persone, anche le piccole cose, non ha paragone al mondo. Quando un cittadino ha bisogno sa che su di me può sempre contare. Ricevo centinaia di messaggi ogni giorno, anche in virtù dell'intensa attività di presidente di commissione, ma rispondo sempre a tutti, e mi attivo immediatamente in caso di necessità. Io credo fermamente che tutto sia risolvibile, se ci si crede e ci si impegna con tenacia e determinazione. Come dico sempre, "volere è potere", e per me Arona e gli aronesi sono prioritari su tutto. È stato anche questo grande amore per la città a spingermi. Io sono assolutamente innamorato di Arona e ne parlo in ogni consesso, che sia in televisione, durante un convegno o in Aula alla Camera: voglio far conoscere a tutti questo "gioiello" affacciato sul lago Maggiore, che si incastona in un territorio, quello del novarese e del Vco, davvero stupendo. In ultimo, mi hanno chiesto di ricandidarmi la Lega e il movimento civico "Noi per Arona", che raggruppa persone di tutti i credi politici, le età, i quartieri".

Una bella squadra...
"Sì, assolutamente. Siamo sempre stati una squadra, sin dall’inizio: un gruppo coeso e preparato, con tanta voglia di continuare a fare bene (anzi, meglio). Ciò che più mi fa piacere è constatare l’affetto che le persone nutrono per tutta la squadra, non solo per me, e l’apprezzamento per la rivoluzione di bellezza che in tanti anni di buona Amministrazione abbiamo realizzato. L’Arona di oggi è straordinariamente più bella rispetto a quella del 2009: strade, marciapiedi, rotonde, piste ciclabili, la nuova biblioteca, il Palagreen, la nuova Nautica, il Lido e la riapertura della Rocca Borromeo. Solo con una Squadra che stravede per Arona si possono realizzare tutte queste cose".

Che cosa sogna ora per la sua città?
"Un’Arona che sia ancora più accogliente per tutti: giovani, famiglie con bambini e meno giovani. Un’Arona ancora più a misura di persona.  Vede, i nostri giovani sono fantastici e noi abbiamo il dovere di dare loro luoghi adeguati dove socializzare, giocare, studiare. Stiamo elaborando un nuovo progetto per la piazza San Graziano, che diventerà la "La piazza del sapere": il nuovo cuore pulsante di Arona. La biblioteca e il museo archeologico si doteranno di Caffè letterario e di Caffè storico, alcuni spazi saranno inoltre assegnati alle associazioni per svolgervi le loro attività. Abbiamo infatti la disponibilità di due interi immobili che, una volta ristrutturati, potranno diventare sede di associazioni ma anche incrementare gli spazi a disposizione del museo archeologico e della biblioteca, ridisegnando la piazza come estensione dei locali pubblici e privati che già vi si affacciano. E con i quali, peraltro, il progetto si concretizzerà in sinergia e integrazione, determinando così un significativo valore aggiunto per tutte le realtà coinvolte. I giovani potranno studiare e socializzare, le persone più anziane incontrarsi, le famiglie con bimbi troveranno animazione e giochi. "La piazza del sapere" sarà un luogo speciale, il cuore pulsante di Arona, dove le persone vorranno passare, dove tutto si connetterà pienamente con il tessuto cittadino. Mi immagino un aronese dire: "andiamo a vedere nella Piazza del sapere che cosa c’è oggi". Quell’oggi, però, sarà sempre, ogni giorno"

I progetti a livello di infrastrutture?
"Cominciamo con il sottolineare che cosa già c’è al nastro di partenza. Nei miei dieci anni e mezzo da sindaco abbiamo creato più di 800 parcheggi comunali: ora dobbiamo proseguire con la realizzazione di un parcheggio interrato. Al posto della ex casa di riposo, abbattendo la vecchia pesa si può scendere di tre piani e realizzare una grande piazza, connettendola con piazza Nazario Sauro. Ho già interloquito sul punto con potenziali investitori e possiamo strutturare 250-300 posti auto in più. Infine, utilizzando i 5mila metri dell’ex parcheggio della discoteca Rocchetta, si può concretizzare anche il progetto di un parcheggio a Nord per rispondere alle necessità che arrivano da Piazza del Popolo, oltre a proseguire i lavori e i miglioramenti nelle frazioni, in particolare presso il lavatoio di Mercurago. È inoltre necessario potenziare l’ospedale, per il quale sono già previsti investimenti. Dobbiamo anche ultimare alcune riqualificazioni di aree dismesse o abbandonate, riconvertendole e aumentando per esempio i parchi giochi a disposizione. Va poi finalmente recuperato il vecchio campo sportivo di via Monte Zeda, dove ora ci sono tutti i presupposti per avere un'estesa area verde a favore della scuola, dotata anche di un piccolo parcheggio da 50-60 posti. Ultimo ma non ultimo, basta all’autovelox e sì alla modulazione degli introiti dei parcheggi, per dare la possibilità ai residenti, durante la settimana, di disporre di spazi gratuiti".

Come commenta lo scenario attuale con tre candidati per la fascia? Che cosa pensa di loro?
"Quando ci sono più candidati è prima di tutto un bene per la democrazia. In merito ai miei sfidanti, il candidato del Pd lo conosco poco; quanto invece all’ex sindaco, non ho alcunché di personale, con nessuno: anzi non può che dispiacermi umanamente per la delusione che da questa vicenda ne hanno avuto gli aronesi. Quasi tutti i consiglieri si sono dimessi, e la ragione è insita nella volontà e nel dovere di difendere il programma che era stato votato dai cittadini, senza compromessi. Men che meno su un tema strategico come quello dell’Edilizia, per cui l’impegno doveva essere e tornerà a essere quello irrinunciabile di preservare la natura di una città che, già nel trentennio ’60 -’90, aveva visto sacrificato molto del suo Territorio, abbattendo pregevoli case storiche per edificare condomini non particolarmente belli. Purtroppo un rilevante danno economico e di notorietà per Arona è stato anche quello di rinunciare alle Frecce tricolori, limitando in generale gli eventi e quindi la visibilità della città. I cittadini ci chiedono idee e progetti concreti per il bene di Arona. Ora è tempo di guardare avanti".

Arona commissariata, un bene o un male?
"Il commissario dottor Alfonso Terribile è persona molto qualificata e preparata. Considerate le criticità che potevano nascere dal fatto che il sindaco non dialogasse più con la sua maggioranza, è preferibile un ottimo commissario. Sarà un periodo finalizzato a concludere i lavori che avevamo avviato: per esempio la pista ciclabile dal Parco dei Lagoni fino al Lago, a cui tenevamo tantissimo. Proseguono inoltre gli incentivi per l’acquisto di bici elettriche, il nuovo marciapiede di Via Vittorio Veneto, la ristrutturazione dell’ex macello, lo skatepark: tutti lavori che io avevo seguito in prima persona. Ormai mancano solo sei mesi e poi, se i cittadini vorranno, si ripartirà alla grandissima per il bene di Arona e degli aronesi".

Sindaco per due mandati: da dove ricomincerà se i cittadini le daranno nuova fiducia?
"Dal 2010 al 2015 abbiamo realizzato opere pubbliche per circa 6,5 milioni di euro, saliti a oltre 22 milioni di euro nel quinquennio successivo, senza creare debiti ma recuperando risorse dall’Europa, dallo Stato, dalla Regione, da Fondazioni e Imprese. Ora, forte di tutta la preziosa esperienza di quegli anni, Arona può diventare ancora di più una perla di città. Possiamo incrementare ulteriormente i servizi ai cittadini (si pensi per esempio ai centri estivi per le famiglie), nonché progettare eventi per gli aronesi e i turisti, come i fuochi d’artificio musicali e i droni illuminati che disegnano in cielo forme fiabesche. Abbiamo messo in piedi un team di  ittadini dedicato all’organizzazione di eventi, in grado di accontentare tutti i gusti: dalla Discomusic anni ’70-‘80 al Liscio, fino alla musica classica e alla lirica, alle ultime tendenze giovanili. Insomma, c’è un entusiasmo pazzesco e una voglia gigantesca di mettere al servizio della Città l’esperienza maturata in tanti anni, le relazioni e soprattutto una Squadra rodata arricchita da tante persone nuove che vogliono dare una mano. Personalmente metto a disposizione tutta l'esperienza maturata come Parlamentare, e ora anche l'impegno come Presidente della Commissione Attività produttive, Commercio e turismo, che fra i primi atti ha proprio promosso un'indagine conoscitiva per valorizzare il made in Italy, ovvero tutte le eccellenze dei territori. E la nostra Arona con il territorio limitrofo, oltre a essere unica per la spettacolarità dei suoi scorci naturali e per i tesori storico-artistici, è anche ricchissima di peculiarità economiche e produttive.

Nel caso riuscirà a conciliare l'incarico di parlamentare?
"L'ho già fatto tra il 2018 e il 2020, nel periodo più terribile del Covid, quando abbiamo organizzato il centro comunale per aiutare i cittadini che, grazie alle nostre bravissime sarte, confezionava le mascherine. Inoltre un gruppo bravissimo di psicologi telefonava tutti i giorni agli over 80 della città, abbiamo creato un banco alimentare per le famiglie in difficoltà economica e tutti in giorni mi collegavo con i cittadini alle 13 per relazionare e infondere loro fiducia. Diamo e daremo sempre il massimo, e il meglio. La lista civica ha già superato i 150 membri, cuori e cervelli che vogliono aiutarci ora in campagna elettorale e dopo durante l’Amministrazione. Nella logica per cui non sono pochi ad amministrare Arona, ma tanti, anzi tutti: perché a vincere deve essere la città, devono essere le persone. Mettendoci sempre il cuore".

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