"Io Novara": la città ha bisogno di scelte coraggiose su programma e coalizione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Mentre da un lato c’è chi sta lavorando per proporre un progetto credibile in alternativa alla pessima amministrazione della giunta Ballarè, dall’altro c’è chi, al contrario, ostenta un pericoloso far nulla in attesa che, da Roma, arrivi qualche ordine di scuderia per illuminare sul nome di un possibile candidato da proporre per le prossime amministrative. 

Ciò mentre Ballarè ha inondato Novara, a spese dei contribuenti, di manifesti surreali in stile Arca di Noè, sulla supposta migliorata "qualità" della vita, senza peraltro illustrare nessun programma per il futuro. Pare, per chi aspetta, che l’unica questione sia quella di ottenere l'indicazione di un nome. Ma per quale fine? Per costruire quale progetto? E con quale speranza o possibilità di convincere un elettorato stanco e deluso, che i sondaggi dicono sempre di più in allontanamento dai partiti, in particolare quelli del centrodestra? 

Noi abbiamo proposto un’operazione innovativa che, partendo dall’individuazione del nome di un candidato unitario attraverso le primarie (la nostra proposta è sul nome di Daniele Andretta), fosse in grado risvegliare quel necessario spirito di partecipazione utile alla costruzione di un nuovo progetto di città. 

A questa nostra proposta, già forte di un indiscutibile consenso popolare, i partiti del centrodestra hanno risposto con un sostanziale rifiuto che oggi, alla luce di quanto sta accadendo, non possiamo che considerare come una resa al sistema Pd Ballarè, senza nemmeno provare a scendere seriamente in battaglia. 

La crisi, l'occupazione che non c'è, i trasporti che peggiorano, l'aria irrespirabile, le strade ricolme di buche, le aziende che chiudono, i negozi che scompaiono: questi sembrano essere problemi di nessun conto.

Serve riorganizzare la macchina amministrativa del Comune di Novara, abbandonata a se stessa, valorizzando le capacità dei dipendenti comunali e delle società partecipate. Serve rimettere il Comune al servizio dei cittadini, a partire dai più deboli e indifesi. La sicurezza, è uno dei temi centrali, la nostra priorità, insieme al nodo dell’occupazione e dello sviluppo sostenibile della città.

Noi non staremo a guardare questo scorrere del tempo in attesa di un’annunciata sconfitta, che sembrano ormai pochi interessati ad evitare veramente. In questa città è andata perduta la voglia di sognare, mentre noi crediamo sia giunto il momento di voltare pagina e ripartire. 

"Io, Novara" chiede un’impresa innovativa, forte e vincente, da realizzare tutti assieme. Noi non abbiamo alcun obbligo con alcun partito. Chi vuole aderire a questo progetto è benvenuto; di sicuro non accetteremmo attendismi, tattiche, veti imposizioni. Noi il patto l’abbiamo già fatto con i cittadini, con un’alleanza civica, persino trasversale, per rinnovare Novara dalle vecchie logiche, con un buon governo fatto di serietà, competenza, ma soprattutto coraggio.

Movimento Civico Io Novara

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