Interrogazione sui ritardi per la pensione ai donatori di sangue

La deputata novarese del Partito Democratico Franca Biondelli è intervenuta in merito alla questione: "Una grande ingiustizia sociale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Sugli organi di informazione, e fra i donatori di sangue, serpeggia la preoccupazione per una norma contenuta nella ‘Riforma Fornero’ che obbliga i donatori di sangue, prima di andare in pensione, a lavorare per quei giorni di permesso ottenuti per le donazioni.

Parrebbe che lo stesso rischio sia corso da quei lavoratori che hanno usufruito dei permessi per l’assistenza ai parenti disabili. Ritengo che se qualora questa situazione dovesse essere confermata, si andrebbe a creare una grande ingiustizia sociale andando a penalizzare chi compie atti di generosità di alto valore morale e chi compie un atto di supplenza ai servizi pubblici a volte inesistenti.

Inoltre ci sarebbe da affrontare anche una questione tecnica sulla retroattività di questa norma, perché molti lavoratori hanno richiesto permessi senza essere a conoscenza di doverle poi scontare prima di andare in pensione. Per questa ragione ho presentato un’interrogazione a mia prima firma e sostenuta dai colleghi Arlotti, Antezza e Baruffi con la quale si interroga il Presidente del Consiglio e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali se sono fondate queste preoccupazioni e quali sono le eventuali misure dirette ad eliminare questa anomalia.

Franca Biondelli

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