rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023
social

Gite fuori porta: tre luoghi da non perdere a due passi da Novara

Dal lago alla montagna, passando per borghi antichi, per godersi l'estate all'aria aperta. Ecco alcune idee per un week end o una giornata lontano dalla città

Villa Taranto Verbania-2

Un pomeriggio a Villa Taranto a Verbania

Uno dei giardini più importanti d'Italia, conosciuto in tutto il mondo per la ricchezza delle sue collezioni botaniche, è Villa Taranto a Verbania. Il giardino botanico si estende sul versante rivolto a nord-est, sul promontorio della Castagnola, in una posizione non del tutto favorevole che però non ha impedito al capitano del Reggimento reale delle guardie scozzesi di frontiera Neil Boyd McEacharn Watson di creare un magnifico complesso di giardini. La proprietà da lui acquistata d'impulso nel 1931 a Pallanza era nota come villa "La Crocetta" del conte Orsetti, un edificio fatto costruire dal conte omonimo nel 1875 e ceduto nel 1900 al marchese di Sant'Elia; la casa, a tre piani fuori terra più il tetto mansardato e con torretta a guglia di gusto francese, in origine era circondata da un giardino all'italiana popolato di statue e aiuole geometriche che non piaceva per nulla al capitano, che diede subito avvio ai lavori di riammodernamento dell'edificio (ribattezzato così da ricordare il nome di un suo antenato maresciallo che aveva ricevuto da Napoleone il titolo di duca di Taranto) e di trasformazione del giardino sostituendo il disegno formale davanti alla villa con il grande prato centrato dalla fontana, acquistando poi nuovi lotti di terreno limitrofi per allargare la superficie del parco. La maggiore disponibilità di spazio con microclimi vari stimolò l'ampliamento della collezione botanica da inserire nel contesto del parco, che era stato risagomato nel disegno conosciuto oggi grazie alla costruzione di viali carrozzabili e di muri di sostegno in pietra locale a secco, allo scavo della valletta solcata dal ponte, agli sbancamenti di terreno per allestire le terrazze, alla ripulitura del bosco lasciando solo gli alberi migliori come i vecchi castagni. Il capitano morì nella sua casa dopo avere ottenuto di essere sepolto nell'amato giardino e dopo aver donato allo Stato italiano la sua proprietà. I giardini vennero aperti al pubblico nel 1952 ma la villa, che oggi ospita convegni e incontri politici, con la porzione immediatamente circostante di giardino non è visitabile e nemmeno l'area più occidentale del parco dove si trovano gli edifici adibiti a uffici della Prefettura.

[Fonte "Andar per giardini del Lago Maggiore" - Tararà Edizioni]

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gite fuori porta: tre luoghi da non perdere a due passi da Novara

NovaraToday è in caricamento