Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Verbano Cusio Ossola

Verbania, dopo la candidatura a città della cultura arriva il “patto” per valorizzare territorio e associazioni

Attraverso il Patto per la Cultura Verbania intende far sì che la cultura sia un elemento sempre più capace di unire e far dialogare i cittadini e di ragionare insieme sul futuro di una comunità coesa e aperta

La candidatura di Verbania a Capitale Italiana della cultura, presentata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2020, è stata possibile grazie al contributo fondamentale di moltissimi enti e organizzazioni culturali e economici della città e dell’area circostante.

Il lavoro di queste organizzazioni aveva portato alla preparazione di un dossier che evidenziava le peculiarità e le eccellenze di Verbania e la capacità di lavorare in modo coordinato e inclusivo. La rete esistente fra soggetti culturali, sociali ed economici è stato uno degli elementi cruciali che ha permesso a Verbania di avere una valutazione molto alta e perciò di essere fra le 10 città finaliste.L’Assessorato alla Cultura guidato da Riccardo Brezza vuole valorizzare questa importante esperienza, che ha dimostrato come la collaborazione sul piano culturale permetta di raggiungere importanti risultati e di dare vita a progetti significativi anche per un’area definita da molti marginale come è quella del Verbano, ma che di questa marginalità potrebbe fare un punto di forza.

Con il progetto “Verbania verso il patto per la Cultura” il Comune vuole continuare a coinvolgere attivamente le organizzazioni e le istituzioni che hanno partecipato al lavoro di Verbania Capitale, includendo nuove organizzazioni e preparando momenti di partecipazione attiva dei cittadini. Questo avverrà a partire dal mese di ottobre 2022 con diversi interventi coordinati fra di loro: un protocollo di intesa con l’Osservatorio Culturale del Piemonte. Il Piemonte è l’unica regione d’Italia ad essersi dotata di uno strumento di raccolta e analisi scientifica di dati culturali e turistici. Per questo il Comune intende cogliere la competenza dell’Osservatorio per stabilire i propri obiettivi di medio-lungo periodo e per supportare il lavoro delle organizzazioni culturali; una borsa di studio, che sarà assegnata ad un ricercatore o ricercatrice attraverso un bando pubblico, che servirà a raccogliere e analizzare i datinecessari, con la supervisione scientifica dell’Osservatorio Culturale del Piemonte; l’attivazione di diversi percorsi di partecipazione sociale per la progettazione di spazi culturali urbani; un percorso di coinvolgimento attivo strutturato su tre livelli (operatori culturali comunali e commissioni consiliari competenti, soggetti culturali urbani, cittadinanza) per la definizione e condivisione di obiettivi e finalità comuni per la crescita del sistema culturale urbano, coordinato con le azioni di stakeholder management previste dal contesto del progetto ‘Culturagility’, finanziato dalla Fondazione Cariplo, di cui il Comune è ente partner (capofila Fondazione Centro Eventi Il Maggiore); un’interazione con il progetto ‘L’urlo. Le parole per dirlo’, finanziato dalla Fondazione Cariplo nel contesto del bando ‘Per il libro e la lettura’ 2020, di cui il Comune è ente capofila, finalizzato al coinvolgimento attivo del pubblico giovanile attraverso la partecipazione a percorsi di gruppo indirizzati alla stesura del manifesto ‘La città che vogliamo’.Complessivamente, tutte queste azioni intendono affrontare in modo sistematico una delle principali debolezze del sistema culturale, su cui anche la Commissione Europea sta lavorando negli ultimi anni, ovvero quello della scarsa partecipazione culturale dei cittadini, e in modo particolare delle persone già escluse per altre ragioni di natura economica, sociale o demografica.

Attraverso il Patto per la Cultura Verbania intende quindi far sì che la cultura sia invece un elemento sempre più capace di unire e far dialogare i cittadini e di ragionare insieme sul futuro di una comunità coesa e aperta.

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