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Foto di repertorio

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Coronavirus, screening di massa e vaccinazioni: le richieste dalla zona rossa della Val Vigezzo

Appello dei sindaci dei comuni vigezzini al presidente della Regione Cirio e all'assessore alla Sanità Icardi

Dalle 18 di ieri, sabato 27 febbraio, tutta la Val Vigezzo è diventata zona rossa. Dai sindaci dei comuni vigezzini arriva un appello al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all'assessore alla Sanità Luigi Icardi, in cui si chiede di attivare uno screening di massa e una campagna di vaccinazione ad hoc.

"I firmatari della presente - si legge nell'appello - preoccupati per l’evolversi del contagio da Covid-19 e alla luce dei provvedimenti adottati dal presidente della Regione Piemonte con decreto n. 28 del 26/02/2021 che estende l’istituzione della 'zona rossa' all’intera Valle Vigezzo sino al 5 marzo, richiedono di sottoporre la popolazione della Valle Vigezzo ad uno screening di massa con tampone molecolare onde poter isolare i casi positivi e fermare la diffusione del contagio".

Sei comuni della Valle Vigezzo entrano in zona rossa

"Inoltre - si legge ancora nell'appello dei sindaci vigezzini - considerando la vicinanza di questo territorio con la Confederazione Elvetica e l’alto numero di lavoratori frontalieri, si richiede di poter avviare una vaccinazione specifica per le persone al di sopra dei 18 anni di età, effettuando, in tal modo, una fondamentale azione di sanità pubblica che impedisca la diffusione della variante che potrebbe essere derivata proprio dalla vicina Svizzera".

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Coronavirus, da oggi Novara e il Piemonte in zona arancione

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