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Capodanno, i comuni del novarese dicono No ai botti di mezzanotte

Sono molti i sindaci della provincia che hanno firmato l'ordinanza che vieta o limita l'utilizzo di botti e fuochi d'artificio

Torna anche quest'anno l'ordinanza che vieta o limita l'utilizzo dei botti di Capodanno. Dopo Novara, dove il provvedimento sarà in vigore dal 19 dicembre al 2 gennaio, e Castelletto Ticino, dove l'ordinanza è già in vigore dal 22 dicembre (e lo sarà fino al 6 gennaio), anche in altri comuni della provincia le amministrazioni sono intervenute sul tema con provvedimenti più o meno restrittivi.

Ad Arona il sindaco Alberto Gusmeroli ha ricordato, sulla sua pagina Facebook, che ai sensi del vigente regolamento di polizia urbana adottato quest'anno, "è inibito l’uso e il gettito di qualsivoglia materiale esplodente in aree pubbliche e sulla pubblica via dei centri abitati cittadini in occasione dei festeggiamenti di fine anno nei giorni 30 - 31 dicembre e 1° gennaio di ogni anno, fatta eccezione per i materiali pirotecnici consentiti che per loro natura e funzione non siano concepiti per causare esplosioni e rumori molesti e che siano limitati alla produzione di effetti luminosi".

A Borgomanero, il sindaco Sergio Bossi ha firmato ieri, giovedì 27 dicembre, l’ordinanza n° 351 per la tutela delle persone e degli animali dai possibili danni derivanti dall’uso di materiale esplodente e sull’utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e materiale pirotecnico. Le disposizioni saranno in vigore dal 30 dicembre al 1° gennaio. Ai fini della tutela dell’incolumità pubblica ed in particolar modo della popolazione malata e anziana, per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, per la protezione del
patrimonio pubblico e degli animali, è vietato l'utilizzo di petardi, botti, articoli pirotecnici in diversi luoghi della città: nei centri storici del capoluogo e delle frazioni; nelle vicinanze di edifici di culto; in tutti i parchi pubblici; nelle aree limitrofe all'ospedale e alle case di riposo; nelle aree limitrofe agli edifici scolastici; in via Resega, dove è presente il gattile. La mancata osservanza dell’ordinanza, è punita con sanzioni amministrative pecuniarie da 50 a 500 euro.

Niente botti anche a Grignasco, dove dal 28 dicembre al 6 gennaio è in vigore l'ordinanza di divieto di utilizzo di botti, petardi, artifici pirotecnici di ogni genere e tipo sul territorio comunale. "Questa ordinanza - ha spiegato il sindaco Roberto Beatrice su Facebook - vuole essere di sensibilizzazione al fine di evitare spiacevoli conseguenze dovute all'utilizzo improprio di questi prodotti, infortuni permanenti, incendi, disturbo a persone anziane, a persone malate o bambini, panico negli animali da affezione e animali in genere. Faccio appello al buon senso dei cittadini, in caso di problemi creati da esplosioni incontrollate, le forze dell'ordine avranno comunque a disposizione uno strumento normativo sul quale operare".

Ordinanza simile anche a Borgo Ticino, dove il Comune ha vietato i botti di Capodanno in alcune aree del paese fino al 6 gennaio. Il provvedimento vale per le vie del centro storico, le aree dei parchi giochi e dei campi sportivi, a 200 metri dal canile, a 150 metri da scuole e chiese, a 200 metri da maneggi e allevamenti, e all'interno delle aree boschive. Multe da 25 a 500 euro per chi viola l'ordinanza.

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