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A Novara si presenta Aconcagua, il progetto scolastico che aiuta gli studenti ammalati

Rivolti ai ragazzi degli istituti di secondo grado, vede la partecipazione di diversi enti, fra cui Ugi

Parte da lontano e ora raggiunge infine il traguardo, il progetto Aconcagua, nato da un’iniziativa avviata prima della pandemia e arrivata, per sostenere la raccolta fondi, ai 7mila metri delle Ande. Il progetto avrà avvio nell’anno scolastico 2023-24. Portato all’attenzione di enti e istituzioni, a Novara, nel giugno scorso, sabato 14 ottobre nella sala dell’Arengo del Broletto di Novara, alle 16  il progetto verrà presentato ai cittadini e in particolar modo a nuovi sostenitori.

Aconcagua è promosso congiuntamente da Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus, Fondazione Agnelli e Unione Genitori Italiani - UGI Novara, in stretta collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara. Le risorse economiche già in parte messe a disposizione da Fondazione Edo ed Elvo Tempia, verranno integrate da nuove azioni di fund raising.

Illustreranno il progetto Marco Gioannini della Fondazione Agnelli; Pietro Presti, direttore della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, e Andrea Locarni, presidente UGI Novara. Spiegheranno i benefici del progetto dal punto di vista medico pediatrico Maria Eleonora Basso, già Responsabile di SS di oncoematologia pediatrica Maggiore della Carità di Novara e ora direttore SC Pediatria Ospedale di Savigliano.

Aconcagua aiuta gli studenti delle scuole secondarie con patologie (soprattutto oncologiche, ma non esclusivamente) che ne impediscano la frequenza in presenza a partecipare e a ‘restare dentro’ alle attività quotidiane della propria classe; rafforza l'offerta formativa per gli studenti malati nel territorio di Novara e del Piemonte Orientale  per promuovere da parte degli istituti scolastici di appartenenza la realizzazione di progetti personalizzati adeguati alla situazione dei giovani pazienti; infine, sperimenta un modello di intervento scolastico inclusivo sempre più allineato e adeguato alla strategia di progressivo decentramento delle cure pediatriche in corso in Piemonte (e in altre regioni). In particolare, per le patologie oncoematologiche, attraverso uno sviluppato sistema di rete Hub & Spokes, ma anche per altre patologie complesse e/o di livello critico in ambito, fra gli altri, gastroenterologico, immunoreumatologico, nefrologico, neurologico. Un modello che potrebbe avere quindi significato, utilità e applicabilità anche in altre regioni e province italiane.

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