Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Sanità, il Piemonte al secondo posto in Italia per la qualità delle prestazioni

Lo rivela la "Griglia Lea" relativa al 2015. Nella graduatoria, il Piemonte sale dal terzo al secondo a pari merito con l’Emilia Romagna

Secondo la griglia, in Piemonte sono stati registrati progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali - Foto di repertorio

Il Piemonte si conferma ai primi posti in Italia per la qualità della prestazioni sanitarie. Il Ministero della Salute ha infatti pubblicato in via ufficiale il monitoraggio della "Griglia Lea" relativa al 2015, assegnando alla regione il secondo posto a livello nazionale.

La graduatoria è guidata dalla Toscana con 212 punti (su un massimo di 225), il Piemonte sale dal terzo al secondo a pari merito con l’Emilia Romagna a 205 punti, seguono Veneto con 202, Lombardia con 196 e Liguria con 194.

La "Griglia Lea" è considerata un importante strumento di valutazione del livello della sanità nelle rispettive regioni: si compone di 35 indicatori differenti, che spaziano dalla prevenzione, all’assistenza territoriale, all’assistenza ospedaliera. La soglia minima che individua un giudizio positivo è di 160 punti, quindi con 205 il Piemonte è ampiamente adempiente agli standard qualitativi definiti dal ministero. Il dato è oltretutto in crescita rispetto agli anni precedenti, dato che nel 2014 la valutazione era di 200 punti e nel 2012 appena di 186.

"Questo monitoraggio - ha commentato l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta - conferma ulteriormente la qualità elevata della sanità piemontese e non può che essere motivo di grande soddisfazione. Ci confortano inoltre i miglioramenti riscontrati rispetto al passato: questo significa che, nonostante i sacrifici effettuati per portare la Regione fuori dal piano di rientro e restituire alla nostra sanità l’equilibrio economico, il livello delle prestazioni è allo stesso tempo cresciuto".

In particolare, secondo la griglia del ministero, sono stati registrati progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali, nella copertura vaccinale antinfluenzale per gli anziani con più di 65 anni e nella prevenzione alimentare. L’unico valore al di sotto della soglia minima di sicurezza è invece quello delle vaccinazioni per morbillo, parotite e rosolia nei bambini a 24 mesi, che comunque vede il Piemonte ai primi posti in Italia per tasso di copertura.

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