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Borgomanero, Comune e Legambiente lanciano "Il Borgo Verde"

Un progetto di agroecologia sociale che vede coinvolti il Consorzio dei servizi sociali e altri soggetti e strutture del terzo settore che operano nel territorio

Il terreno messo a disposizione dal Comune

A Borgomanero nasce "Il Borgo Verde", un progetto di solidarietà sociale che verrà attivato dal Comune con il circolo locale di Legambiente e con la collaborazione di numerosi soggetti partner che operano nel territorio, tra i quali il Ciss di Borgomanero che coinvolge 25 comuni, il Centro Servizi per Territorio di Novara e Borgomanero, Enaip di Borgomanero per la parte di progetti educativi di ragazzi, alcune cooperative sociali (Elios, Lavoro Malgrado Tutto, Il Ponte, Raggio Verde, Zappa Arcobaleno), la società agricola La Gaia e il Centro Yoga Naseeb, oltre alla collaborazione con l’Istituto di Agraria Bonfantini di Novara. Al progetto hanno aderito anche altri comuni del basso verbano: Dormelletto, Meina, Lesa e Oleggio Castello. 

Un terreno coltivabile di circa due ettari per produzioni biologiche

Per questa iniziativa il Comune di Borgomanero ha messo a disposizione del circolo di Legambiente "Gli Amici del Lago" un terreno agricolo comunale di quasi due ettari (le dimensioni di due campi da calcio) per attivare un progetto di agroecologia sociale, con un’attenzione particolare anche agli aspetti sociali. Nella logica "Farm to Fork", definita dalle linee guida della nuova politica agricola europea, verranno implementate delle coltivazioni biologiche e sostenibili (alberi da frutta, piccoli frutti, ortaggi etc.) con il coinvolgimento di persone con fragilità o che vivono condizioni di marginalità, attraverso borse lavoro, con il supporto di educatori e il coordinamento delle strutture dei servizi sociali. Le attività saranno organizzate da esperti agronomi e da periti agrari che svolgeranno anche un ruolo di didattica e di formazione, al fine di creare delle nuove competenze green alle persone che opereranno "in campo".

Un progetto sociale finanziato da Regione Piemonte

Questo progetto è stato ammesso nelle graduatorie di finanziamento di Regione Piemonte per rilevanza locale, con esperienze innovative finalizzate all’inclusione sociale, ottenendo un co-finanziamento regionale di 100mila euro. A questo bando regionale di sostegno alle iniziative sociali (i cui risultati sono stati divulgati lo scorso 30 marzo) hanno partecipato 317 progetti, dei quali solo 132 hanno ottenuto il finanziamento e "Il Borgo Verde" si è posizionato al 5° posto su 51 classificati, nella categoria Associazioni di Promozione Sociale, con un punteggio di 92/100.   Il progetto presentato dal circolo locale di Legambiente - che svolge il ruolo di soggetto capofila e titolare del finanziamento - è stato pertanto considerato di estrema rilevanza e importanza, superando una concorrenza molto agguerrita.

Un’iniziativa a lungo termine con l’obiettivo della sostenibilità economica

Il finanziamento regionale contribuirà alle attività di impostazione e di start-up del progetto e in questi mesi iniziali si concentrerà sulla preparazione del terreno e la realizzazione dei servizi di base (irrigazione, recinzione, ricovero degli attrezzi etc.) ma la visione dei diversi soggetti coinvolti è più strategica e a lungo termine. A fianco della sostenibilità ambientale e sociale, l’obiettivo sarà di riuscire a dare continuità all’iniziativa e nel corso degli anni ottenere anche forme di sostenibilità economica, che siano in grado di creare occupazione e conoscenze, in una logica di valorizzazione delle persone e dell’ambiente.

"Si è rivelato ricco di idee e proposte il progetto ideato da Legambiente, Comune di Borgomanero e Ciss in collaborazione con altre realtà associative locali - ha commentato il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi -. In esso sono contenute tutti i presupposti di una agro ecologia sociale: lo sviluppo di un’area verde secondo la concezione della coltivazione biosostenibile, senza dimenticare la 'battaglia' a tutela delle fasce più deboli. L’esempio di come si può creare un angolo di biodiversità nella nostra realtà ha il principale obiettivo di essere la 'nuova frontiera' con la giusta finalità del lungo termine".

"Con l’ideazione di questo progetto - ha spiegato Massimiliano Caligara, presidente del circolo Legambiente Gli Amici del Lago - ci siamo posti l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete di solidarietà sociale dei nostri territori. Attraverso una visione di economia circolare di comunità ci proponiamo di creare valore e posti di lavoro che si basano sull’inclusione sociale. La gestione dell’ampio terreno, messo a disposizione dal comune di Borgomanero ci consentirà adottare e sperimentare buone pratiche di sostenibilità ambientale in ambito agricolo, che si basano sulla biodiversità, l’innovazione, il recupero di colture dimenticate e che potranno essere condivise e replicate in altre situazioni nel territorio, estendendo il progetto anche in altri comuni".

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