Dal multisala alla riqualificazione di Casa Bossi: novità in vista per la Novara di Canelli

Il sindaco annuncia gli investimenti e i lavori in programma per i prossimi mesi. Tra i sogni nel cassetto, anche la pedonalizzazione di piazza Martiri

Il primo cittadino ha fatto il punto su quanto fatto, e quanto programmato, nel 2017 dalla sua amministrazione - Foto di archivio

Lavori pubblici, eseguiti o avviati, per oltre 35 milioni di euro, il nuovo bando per le case popolari e tanti progetti in cantiere, tra cui un nuovo multisala, il parcheggio sotterraneo, la pedonalizzazione di piazza Martiri, la riqualificazione di Casa Bossi e dell'ex Macello, il teleriscaldamento e una piccola rivoluzione dell'illuminazione pubblica (con 7mila nuovi punti luce a led).

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha fatto il punto su quanto fatto dalla sua amministrazione nel 2017 e su quanto, invece, già programmato, annunciando gli investimenti e i lavori in programma per i prossimi mesi: "Se tutto va come deve andare - ha detto Canelli - nei prossimi anni sulla città potrebbero arrivare 600 milioni di euro di investimenti, che a mio modo di vedere è la ricetta migliore per far girare l'eonomia locale".

Partendo dall'attività svolta, in particolare per quanto riguarda manutenzione e servizi, Canelli ha dicharato che "per quello che riguarda le iniziative di livello basico, come la manutenzione ordinaria e straordinaria e il mantenimento dei servizi, segnalo che sono state avviate, eseguite o concluse nel corso del 2017 tutte le opere previste dal piano triennale, per un valore totale degli interventi di circa 35 milioni di euro, valore, questo, che include gli interventi di più 'corto' respiro come i lavori urgenti e irrinunciabili di viale Volta, o di messa a norma del Dal Lago, ma anche quelli strutturali e caratterizzanti come la riqualificazione dell’area delle ex Ferrovie Nord, o inclusi nel Porfesr, fino al Bando delle periferie. Abbiamo, inoltre, migliorato i rapporti con la Corte dei conti, tanto da ottenere la possibilità di fornire resoconti semestrali e non più trimestrali, visto che è stata apprezzata la virtuosità della nostra azione".

Non solo, per quanto riguarda la questione delle case popolari, "abbiamo incrementato la disponibilità di appartamenti di edilizia popolare, sistemandone e rendendone disponibili 77 in un solo anno, contro la media di 35-40 degli anni scorsi: per il 2018 l’obiettivo è raggiungere quota cento, per dare un’ulteriore risposta a quella emergenza abitativa che da anni colpisce la nostra città. Questo mentre abbiamo istituito il gruppo di lavoro per il controllo e rientro delle morosità, progetto che prima non esisteva e che una volta avviato qui è stato 'copiato' da altre realtà in Piemonte".

Passando alla cultura, "grazie all'attività di 'fund raising' nel solo 2017 abbiamo ottenuto circa 500mila euro di finanziamenti per sostenere progetti sul territorio che altrimenti non avremmo potuto alimentare. Nel mentre, come dimostrato con l’Estate novarese e con Luci sul Natale, proseguiamo la stretta collaborazione con le realtà associative locali, per valorizzarle e garantire un’ampia offerta ai novaresi".

E pensando al prossimo futuro, il sindaco ha poi illustrato diversi progetti strategici "che siamo convinti possano caratterizzare il periodo di medio e lungo termine della nostra città. Dalla creazione di infrastrutture, come attestato dai lavori per la fibra ultraveloce, passando per i
lavori del Bando delle periferie e del Porfesr, fino all’attivazione di due varianti storiche per la città: quella di Agognate e quella di Sant’Agabio, dove stiamo registrando già interesse per nuovi insediamenti che oltre a riqualificare il quartiere possano portare anche lavoro e investimenti. Nell’ottica di riqualificare Sant’Agabio si inserisce anche il rilancio dell’ex-Molino Tacchini, che a sua volta contribuirà a rendere più dignitosa e appetibile la zona. Intanto è già agli atti all’Ufficio Urbanistica il progetto di parcheggio sotterraneo della Curia, quello che nei nostri piani dovrebbe portare, ma non è detto che non si possa fare anche prima del parcheggio stesso, alla pedonalizzazione di piazza Martiri. A Veveri, poi, potrà arrivare quel cinema multisala che la nostra città aspetta da anni e che un cambiamento della attuale legge regionale renderà possibile insediare accanto al polo commerciale inaugurato pochi mesi fa. Siamo quasi al dunque anche per quanto riguarda il recupero di altre due realtà che da anni animano il dibattito cittadino: Casa Bossi e l’ex-Macello. Registriamo anche importanti interessi per dare nuova vita al Centro sociale di viale Giulio Cesare, oltre alla disponibilità di operatori a investire nell’area dell’ex-De Agostini a Sant’Andrea. Aspettando la Città della Salute e della Scienza, un’opportunità storica per la nostra città, e un’opera importante come il 'baffo ferroviario' che devierà fuori dalla cerchia urbana gran parte del traffico merci, il futuro passa anche da forti investimenti in tema ambientale, che andranno in tre direzioni: installazione di centraline energetiche per il 'rifornimento' delle auto elettriche, nuove piantumazioni e realizzazione del teleriscaldamento, che partirebbe dal polo chimico di Sant’Agabio per irradiarsi sull’area
sud ed est della città, liberandola potenzialmente da 700 camini".

Infine, la piccola rivoluzione dell'illuminazione pubblica, come l'ha definita Canelli: "Grazie a una delibera di Giunta, abbiamo aderito all’offerta di Consip per completare la sostituzione dei vecchi punti luce in città con lampade led di ultima generazione grazie a un investimento di 6 milioni di euro circa da sostenere in nove anni con un canone. Di fatto, spendendo quello che attualmente spende il Comune per la sola energia elettrica dedicata, rimetteremo a nuovo l’illuminazione quasi dell’intera città, ritrovandoci nel pacchetto anche 69 telecamere per la videosorveglianza, 100 videocamere per il controllo del traffico, una trentina di antenne wi-fi per ampliare il raggio di ricezione gratuito in città e un 'bonus' da 130mila euro da utilizzare per l’illuminazione in remoto della nostra Cupola".

"Per quanto la strada da compiere sia certamente ancora lunga - ha concluso Canelli - possiamo dire che è partita la macchina, e che ora ci sono davvero possibilità di investimento".

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