Domenica, 17 Ottobre 2021
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Comunali 2021, Alessandro Zan a Novara per sostenere la campagna elettorale di Fonzo

Mercoledì 29 settembre incontro del Pd in piazza Puccini sul tema dei diritti civili. Fonzo: "Se avete in mente una città senza discriminazioni allora non esitate a votare Nicola Fonzo. Se volete restare nel Medioevo votate Alessandro Canelli"

"Se avete in mente una città senza discriminazioni allora non esitate a votare Nicola Fonzo. Se volete restare nel Medioevo votate Alessandro Canelli".

E' intervenuto così Nicola Fonzo, candidato sindaco del Pd alle elezioni comunali di Novara, durante la serata di ieri, mercoledì 29 settembre, organizzata dal Partito Democratico e dedidata al tema dei diritti civili, a cui ha preso parte anche Alessandro Zan, deputato Dem e relatore del Ddl Zan, che in città ha presentato il suo libro "Senza Paura. La nostra battaglia contro l'odio". Presenti all'incontro, anche l'onorevole Enrico Borghi e la segretaria provinciale del Partito Democratico.

"Salvini è tornato a Novara perchè sa che qui il suo pupillo, Alessandro Canelli, è in difficoltà - ha detto Fonzo sul palco di piazza Puccini -. Se perdono Novara tra tre anni non hanno il candidato alla Regione, se perdono Novara capiscono che il vento cambia davvero, ma non è il vento del Nord, è il vento di una società che è più avanti della sua classe politica sui diritti civili. Questa destra non è stata capace di incidere sulle scelte autentiche per il futuro della nostra città. Stasera stiamo dimostrando che questa città non è piatta, ha una forza, una energia, una capacità di saper indirizzare le scelte. Vorrei dire pochissime cose sul tema dei diritti: la destra ha respinto in Consiglio comunale tutte le proposte che abbiamo fatto in materia di diritti civili, non ne ha accettata una".

"Quando diventerò sindaco - ha aggiunto Fonzo - non mi rimangerò gli impegni che mi sono preso con NovarArcobaleno: il Comune di Novara aderirà alla rete Redi, esporrà la bandiera arcobaleno, si farà promotore di iniziative a favore dei dipendenti comunali contro ogni tipo di discriminazione, promuoverà nelle scuole percorsi al rispetto della cittadinanza; quando diventerò sindaco mi farò promotore di un'iniziativa affinchè il Comune di Novara metta in rete una serie di associazioni per promuovere un'housing sociale per tutti i ragazzi e le ragazze lgbtqi+ in difficoltà, ma non solo, sul modello di quello attivato a Torino dall'associazione Quore: una casa dove persone in difficoltà e in condizioni di estrema vulnerabilità - ragazzi allontanati dalle famiglie a causa del loro orientamento sessuale, persone anziane sole e senza appoggi famigliari, migranti e rifugiati omosessuali, persone transessuali e transgender discriminate nell’accesso alla casa, persone in improvvisa emergenza abitativa - possano trovare accoglienza temporanea e protezione e dalla quale poter entrare o rientrare in una vita autonoma. Questa è una battaglia per la qualità della vita a Novara. Scelte di buon senso e di civiltà. Il 3 e 4 ottobre quando andrete al seggio elettorale pensate a che tipo di città, a quale futuro immaginate per le vostre figlie o i vostri figli".

"Nicola deve vincere - ha detto Alessandro Zan - perchè non possiamo pensare di far passare a Novara altri 5 anni da incubo, dobbiamo pensare che questa è una città che merita di non essere isolata nella chiusura, nella discriminazione, ma di aprirsi al mondo, al mondo del futuro".

E parlando del tema dei diritti civili e del suo libro, Zan ha aggiunto che "Io sono inanzitutto uno che aveva molta paura, quando ero giovane avevo paura di dichiararmi perchè temevo che la mia famiglia mi rifiutasse. Ancora oggi tanti ragazzi vengono cacciati di casa perchè si dichiarano in famiglia. Noi dobbiamo puntare ad una società inclusiva, plurale. Chi fa politica deve pensare al bene comune, che una società inclusiva, dove tutte le persone hanno gli stessi diritti e le stesse opportunità, è una società che produce poi effetti positivi e che rende tutta la società più libera. Anche quando parliamo di diritti parliamo di qualcosa che non riguarda un gruppo di persone, il cosiddetto Ddl Zan non è una legge che tutela le minoranze, parliamo di cittadine e cittadini, persone che devono essere tutelate, protette quando vengono discriminate per la propria condizione personale. Il Ddl Zan non è una legge che tutela le minoranze, ma una legge contro i crimini d'odio che riguarda tutti".

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