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"Lotta alla povertà": l'assessore Ferrari incontra il ministro Poletti

L'incontro nella mattinata di mercoledì. L'assessore regionale alle politiche sociali piemontese ha incontrato il ministro e il sottosegretario Franca Biondelli per analizzare i dati derivanti dalla prima parte della sperimentazione del "Sia"

Un incontro importante quello al quale ha partecipato nella mattinata di oggi, mercoledì 30 luglio, l'assessore regionale alle politiche sociali Augusto Ferrari.

Sul tavolo della discussione, avvenuta insieme al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti ed il Sottosegretario Franca Biondelli, l'analisi della sperimentazione del Sia - sostegno per l’inclusione attiva, un progetto che non è soltanto un sussidio economico, ma un programma di inserimento sociale e lavorativo per contrastare la povertà, condotta sulla Città metropolitana e ad individuare le forme migliori per estenderlo ad altre aree.

E’ stata un’esperienza importante per me poter prendere parte, insieme a colleghi di Comuni e Regioni e ad esponenti del Governo, ha commentato - Augusto Ferrari, al termine dell’incontro, ad un tavolo di confronto su una tematica così delicata come la lotta alla povertà”

Ritengo fondamentale – spiega Ferrari – che vengano previsti momenti di confronto per individuare gli strumenti più idonei ad affrontare la lotta contro la povertà. La tipologia di coloro che si rivolgono ai servizi sociali è molto cambiata negli ultimi anni ed include, attualmente, fasce di popolazione che, prima della crisi economica, avevano un tenore di vita almeno dignitoso. Ci troviamo di fronte ad una società vulnerabile ed impoverita, a famiglie in situazioni precarie. Sostegno al reddito, inclusione lavorativa ed edilizia sociale sono tre aspetti strettamente legati che devono essere affrontati insieme se si vuole rispondere in modo efficace alle richieste di aiuto da parte dei cittadini più deboli e svantaggiati. E’ necessario - auspica concludendo Ferrari - che tutti i soggetti che si sono confrontati portino avanti un programma comune i – che individui strumenti efficaci di lotta alla povertà. Il trasferimento di risorse, che devono essere certe, infatti, pur essendo fondamentale, da solo non basta a risolvere le situazioni di vulnerabilità che stanno affliggendo i nostri territori. Occorrono azioni precise che ci permettano di rispondere in modo concreto ed efficace ai problemi della povertà.”

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