Halloween: le streghe raccontate dalle leggende popolari del novarese

Le streghe sono parte dell'attuale immaginario collettivo di Halloween, ma vediamo insieme il loro significato nella tradizione popolare

Foto di repertorio

Le "masche" sono le streghe del folklore piemontese, figure ancora vive nell'immaginario locale, tanto che in alcuni paesi sono organizzate delle vere e proprie rievocazioni.

Tradizionalmente, si parla della "masca" come una vecchia donna dall'aspetto cadente, più raramente invece può però anche apparire come una giovane e attraente ragazza. Tuttavia, le "masche" possono assumere le sembianze di animali, come lepri, conigli, maiali e ancora gatti o pipistrelli, ma anche di vegetali, come alberi, radici o vitigni, a testimonianza del forte legame con la natura del luogo, o ancora come rovi che intralciavano la strada del passante. 

La "masca" non è una figura totalmente negativa, convivono in lei bene e male. È il capro espiatorio della comunità, considerata infatti colpevole di tutti i malanni e le disgrazie che accadono all'intero nucleo. Ma è al contempo colei che con la "fisica", ovvero l'incantesimo o maleficio, è in grado di curare i malanni. 

Il potere delle "masche" è tendenzialmente ereditario, si tramanda infatti di madre in figlia o di nonna in nipote. Sul punto di morte, la "masca" consegna gli strumenti, quali la scopa, il mestolo, il gomitolo e ovviamente il Libro del comando, il testo magico in cui erano riportare tutte le formule, e di conseguenza il potere alla persona designata che, in caso di assenza di discendenza propria, non apparterrà alla cerchia famigliare. 

In Ossola, le più famose erano la Vaina e la Splorcia. La prima aveva la sembianza di un neonato che emetteva lamenti di angoscia e di dolore. Se la Vaina incrociava un altro neonato, questo veniva maledetto. La seconda invece era una creatura mostruosa con muso di porco, ali di pipistrello, zampe di rospo e coda di scorpione. 

Vicino a Novara, si pensava che il terreno dove era avvenuta la sconfitta dei Savoia nel 1849 fosse popolato da un gruppo di spiriti guidati da un "mascoùn". Il territorio del novarese fu poi uno dei teatri più sanguinosi durante gli anni delle persecuzioni e dell'inquisizione. 

Ricordatevi di loro e del forte legame con il nostro territorio quando il prossimo Halloween vi maschererete da streghe.

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