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Foto di Paolo Guidetti

Foto di Paolo Guidetti

In Panda dalla Spagna al Marocco attraverso il deserto

Due coppie di Borgomanero e una di Gargallo partecipano al Panda Raid, evento motoristico che ha come obiettivo quello di sfidare il deserto marocchino a bordo di una vecchia Fiat... Panda

Ci sono anche tre team novaresi tra i 350 che parteciperanno all'edizione 2018 del Panda Raid, la Charity Race automobilistica di regolarità che prenderà il via venerdì 2 marzo da Madrid e che terminerà a Marrakech dopo aver attraversato tutto il deserto marocchino a bordo di una vecchia Fiat Panda.

Si tratta di tre coppie, due di Borgomanero e una di Gargallo: il Team # 44, composto da Riccardo Cristina con la moglie Sabrina, di Gargallo; il Team # 126, composto da Pierluigi Nobili con la moglie Antonella, di Borgomanero; il Team # 349, composto da Paolo Guidetti con la moglie Piera, di Borgomanero. Alla gara automobilistica internazionale partecipano, inoltre, anche due team vercellesi: Vittorio Berzero con la moglie Simonetta (Team # 45) e Umberto Berzero con l’amico Paolo (Team # 59).

L'evento motoristico, che ha riscontri mediatici in tutta Europa, ha una sua particolare filosofia e finalità filantropiche: "In un mondo sempre più tecnologicamente avanzato e dove grazie al gps e ad internet è impossibile perdersi, Panda Raid si allontana dai meccanismi della tecnologia per una settimana. La bussola, uno strumento inventato intorno al nono secolo, il roadbook fornito dall'organizzazione e l'intuizione delle squadre saranno gli unici strumenti che potranno essere utilizzati durante le fasi di gara".

La Classifica del Panda Raid si basa su un sistema di punteggio che tiene conto della navigazione (dovendo rispettare tutti i controlli lungo il percorso) e della velocità media in alcuni settori della tappa. L’obiettivo principale del Panda Raid è l’avventura senza l’avanzata tecnologia per sfidare il deserto del Sud del Marocco a bordo di una vecchia Panda.

Ma non solo, l'evento è anche un rally cosciente e solidale: la Fondazione GoodPlanet, tenendo conto del numero di partecipanti, della cilindrata dei veicoli e dei chilometri percorsi, stimerà le emissioni di CO2 e le convertirà in denaro. L'importo sarà quindi impiegato per sostenere e sviluppare l’apicoltura ed il mantenimento della biodiversità nei boschi di Mesguina (nei pressi di Agadir). Oltre a questo, i team novaresi e vercellesi porteranno nelle zone remote del deserto marocchino materiale di cancelleria da donare ai bimbi delle comunità che incontreranno durante il viaggio.

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