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Coronavirus

Vaccini, parte domani nel novarese la somministrazione della quarta dose

La seconda dose di richiamo del vaccino anti covid è prevista per i cittadini over 80, gli ospiti delle Rsa e i soggetti fragili con più di 60 anni

Parte anche nel novarese la somministrazione della quarta dose del vaccino anti covid, prevista per i cittadini over 80, gli ospiti delle Rsa e i cittadini over 60 affetti da una delle patologie indicate nella circolare ministeriale dello scorso 12 aprile (compresi i pazienti non trasportabili).

Da domani, martedì 19 aprile, le quarte dosi vengono somministrate presso le sedi di Borgomanero, centro parrocchiale Santa Croce, e Trecate, via Rugiada 20. Da mercoledì 20 aprile, inoltre, le somministrazioni prendono il via anche a Novara, nell'hub del Salone Borsa, e ad Arona, in via Fogliotti.

Le persone vengono convocate direttamente dall’Asl Novara attraverso un Sms con l’indicazione della data e del luogo della somministrazione. Le date degli appuntamenti, spiegano dall'Asl, sono stabilite in base alla data di somministrazione della precedente dose booster, dalla quale dovranno essere trascorsi almeno 120 giorni.

"Si raccomanda di rispettare la data e l'orario dell'appuntamento - fanno sapere dell'Asl - le persone che non si presentano all'appuntamento vengono successivamente contattate telefonicamente per manifestare il proprio interesse ad avere un altro appuntamento o dichiarare di non voler eseguire la quarta dose. La quarta dose non è al momento obbligatoria, e la mancata somministrazione non limita la libertà personale nè interrompe la validità del Green pass. L’attuale andamento della pandemia fa ritenere che nel caso di soggetti fragili, per età o per patologia la somministrazione di un second booster sia un provvedimento di sanità pubblica estremamente efficace sia per il singolo che per la collettività"

Per gli ospiti delle Rsa, l’Asl di Novara si avvale della collaborazione delle del personale delle Rsa e la somministrazione si svolgerà secondo un calendario definito con le strutture stesse. Per le vaccinazioni presso il proprio domicilio, invece, l’Asl, come avvenuto per il passato, si avvale della collaborazione e disponibilità dei medici di medicina generale, che possono così garantire il necessario supporto ai propri assistiti in maggiore difficoltà.

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