Coronavirus, con l’idea dei giovani novaresi quasi 400 mila euro per l'ospedale

La raccolta fondi avviata dai figli di medici novaresi sarà raccontata in televisione

I giovani novaresi protagonisti

Quasi 400 mila euro in due settimane. E’ questo il risultato attuale della raccolta fondi che un gruppo di giovani novaresi, tutti figli di medici del Maggiore, hanno avviato non appena si è scatenata l’emergenza. Su “GofundMe- Emergenza Coronavirus AOU Maggiore della Carità” sono stati raccolti circa 250 mila euro e a questi vanno aggiunti 145 mila euro versati tramite bonifico direttamente sul conto corrente creato appositamente per questa emergenza dalla “Fondazione Franca Capurro per Novara” di Filippo Arrigoni. In tutto più di 5.700 donazioni.

Un impegno importante, una sinergia fatta di forza, volontà. Una storia che dopodomani, mercoledì 25 marzo, sarà raccontata su Tv8 a “Piacere Maisano” in una puntata dedicata al Covid-19.

Soldi raccolti e spesi per acquistare quanto necessario: un macchinario ECMO, due broncoscopi, quattro respiratori (philips v60), due ventilatori (Z Vent), circa 5.000 mascherine e 550 tute monouso.

I broncoscopi, i respiratori portatili e 3.000 mascherine  sono già stati consegnati all’ospedale, le altre 2.000 e 550 tute sono state consegnate all’ordine dei medici per la distribuzione ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta. Dei cinque giovani è Filippo Arrigoni in prima linea per il materiale.

“Siamo, inoltre, in attesa di ricevere altre mascherine da destinare ai sanitari dell’ospedale. Purtroppo le aziende non riescono a soddisfare le numerose richieste in tempi rapidi. È nostra premura sottolineare a tutti che è nostra priorità assoluta tutelare i nostri eroi che ogni giorno lottano contro questo terribile virus. Non li lasceremo mai soli, - dice Carlotta Campanini a nome del gruppo composto da, oltre Arrigoni, dalla sorella Rachele Campanini, Giulia Dalloni, Gabriele e Claudia Mantica - siamo figli di medici, abbiamo iniziato questa raccolta fondi, proprio perché abbiamo visto le difficoltà che i nostri genitori devono affrontare e, permetteteci, hanno sempre dovuto affrontare nel loro lavoro quotidiano. Non ci aspettavamo un successo di questo genere. Le persone ci scrivono anche messaggi bellissimi, ci stanno riempiendo il cuore. Grazie di cuore da tutti noi e da tutti i sanitari novaresi. Un grazie sincero anche a tutti gli operatori della Croce rossa, 118 e Protezione civile. Fondamentale il loro lavoro in questa pandemia”.

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E poi l’appello: “Vi chiediamo di continuare a donare e a fare rete perché l’emergenza Covid-19 non sembra arrestarsi e il nostro ospedale è in seria difficoltà, nonostante l’impegno e la dedizione di tutti. Vi chiediamo anche di stare a casa per aiutare ad arginare il proliferarsi del virus”. 

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