Coronavirus, da lunedì 26 ottobre a Novara (di nuovo) niente più visite e ricoveri non urgenti

L'azienda ospedaliero-universitaria ha attivato il Piano di emergenza interno, che prevede vengano garantite solo le prestazioni ambulatoriali non procrastinabili

Foto di repertorio

Con l'aumento dei contagi e dei ricoveri, a Novara torna lo stop, come in primavera, dei ricoveri e delle visite non urgenti.

Lo ha comunicato l'azienda ospedaliero-universitaria in una nota stampa, in cui si chiarisce che "a seguito dell'aumento dei ricoveri Covid+, seguendo le indicazioni regionali, l’Aou di Novara ha attivato il Piano di emergenza interno, rimodulando le attività programmate".

Per questo motivo, "per concentrare le risorse per fronteggiare l'incremento dei ricoveri", da lunedì 26 ottobre all'ospedale Maggiore saranno garantite soltanto le prestazioni ambulatoriali non procrastinabili: quelle di classe U (da eseguire nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore) e quelle di classe B (da eseguire entro 10 giorni).

Inoltre, specificano dall'Aou, saranno garantiti i ricoveri in regime di urgenza, i ricoveri oncologici e quelli di alta specialità, mentre saranno di conseguenza temporaneamente sospesi i ricoveri e le prestazioni ambulatoriali che non rientrano nelle categorie suddette.

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