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Foto di Andrea Marangon

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Decreto di Natale: i chiarimenti su pranzi, cene, spostamenti e seconde case

Le Faq del Governo sul decreto

Sono finalmente state pubblicate le Faq sul Decreto di Natale, con le regole specifiche per contenere l'epidemia nel periodo natalizio. 

Dal Governo sono arrivati quindi i chiarimenti sul decreto, che ha stabilito che dal 24 dicembre al 6 gennaio l'Italia sarà in zona rossa durante i festivi e i prefestivi e in zona arancione nei giorni feriali.

calendario natale 2020-2

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

É la domanda che la maggior parte degli italiani si pone: "la risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento" si legge sul sito del Governo. 

Coronavirus, cosa è consentito fare in zona rossa

Tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non sarà possibile fare visita ad amici e parenti fuori dalla Regione. Invece nei giorni rossi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) "sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono" si legge sul sito del Governo. 

Decreto di Natale: torna l'autocertificazione

Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune e sarà possibile fare visita ad amici e parenti anche in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. Sempre nei giorni arancioni "sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia". 

Ricordiamo che, al di là delle motivazioni specificate nelle Faq, in zona rossa è vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio Comune, se non per comprovate necessità, mentre in zona arancione è vietato uscire dal proprio Comune di residenza, se non per motivi di salute, lavoro o necessità. 

Seconde case e turismo

Sì alle seconde case, ma solo per un nucleo famigliare. "Nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente" si legge nelle Faq.

Coronavirus, cosa è consentito fare in zona arancione

"Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all'interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo all'interno dello stesso Comune e dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia".

Bar, ristoranti e negozi

Nel giorni "rossi" (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) bar, ristoranti e negozi rimarranno chiusi, ad eccezione di edicole, tabaccherie, farmacie e negozi che vendono beni di prima necessità. Aperte anche librerie, negozi che vendono abbigliamento per bambini, articoli sportivi e parrucchieri. É sempre consentito l'asporto e la consegna a domicilio. 

Quali negozi potranno rimanere aperti nelle zone rosse

Nei giorni "arancioni" (28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio) riapriranno invece i negozi di ogni genere, ma rimarranno chiusi bar e ristoranti, che potranno continuare a fare asporto. 

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