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Venerdì, 1 Luglio 2022
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All'ospedale Maggiore complesso intervento di asportazione dell'esofago su una paziente con malattia degenerativa

La paziente, una donna di 63 anni, è stata trasferita a Novara da un ospedale torinese

Un intervento complesso per l'asportazione di un esofago è stato eseguito dalla struttura di Chirurgia generale 1 (diretta dal prof. Sergio Gentilli ) dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara su una paziente di 63 anni
trasferita da un ospedale torinese.

La donna, spiegano dal Maggiore in una nota stampa, era stata operata 22 anni prima per una malattia all’esofago, un danno neurologico che le impediva la deglutizione del cibo. La malattia è però recidivata fino ad arrivare all’impossibilità praticamente completa, per la paziente, di assumere alimenti solidi e liquidi.

"L'esofago che normalmente è rettilineo e con un diametro di pochi centimetri si presentava gravemente tortuoso  e con un diametro superiore ai 20 cm - spiega il prof. Gentilli -. Impossibile ogni altro trattamento, abbiamo dovuto asportare l’esofago con duplice accesso addominale e toracico. La continuità digestiva è stata ripristinata con l'utilizzo dello stomaco opportunamente trattato. La paziente attualmente è autonoma da punto di vista alimentare".

Dall'ospedale Maggiore sottolinenano che si è trattato di un raro intervento di asportazione esofagea per una malattia degenerativa e dunque non neoplastica come generalmente avviene.

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