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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Covid, Piemonte al secondo posto in Italia per l’uso degli anticorpi monoclonali

Secondo i dati Aifa il Piemonte è al secondo posto delle regioni italiane per l’uso degli anticorpi monoclonali

Il Piemonte risulta al secondo posto delle regioni italiane per l’uso degli anticorpi monoclonali.

Lo ha annunciato la Regione con un comunicato stampa: dagli ultimi dati del registro Aifa, nella settimana dal 29 dicembre al 4 gennaio, in regione ci sono state 475 richieste di prescrizioni, dato inferiore solo al Lazio che ha avuto 561 richieste. In totale, dall'inizio del monitoraggio ad oggi il Piemonte ha inviato 2.130 richieste di prescrizioni.

"Insieme al protocollo delle cure domiciliari e ai vaccini, gli anticorpi monoclonali forniscono al Piemonte un’arma in più contro il covid nella fase precoce della malattia.- sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi - È un’opportunità importante, perché consente di affrontare il virus in modo attivo, senza aspettare l’aggravarsi del quadro clinico del paziente. In questo caso, si tratta di una cura da praticare in ambulatorio specializzato o in ospedale, ma l’aspetto fondamentale rimane la corretta e tempestiva interazione tra il sistema di medicina territoriale e gli ospedali. Una strategia che in Piemonte sta dando risultati molto incoraggianti ed in cui abbiamo creduto fin dall'inizio".

Per quanto riguarda gli antivirali, venerdi scorso è iniziato l'utilizzo delle 739 confezioni di pillole contro il covid che possono essere somministrata a domicilio: il farmaco Molnupiravir della Merck, usato per la cura di chi viene colpito dal virus e si ammala. La pillola sarà prescritta ai soggetti maggiorenni ritenuti maggiormente a rischio di sviluppare una forma grave e dovrà essere somministrata nei primi giorni dalla diagnosi, pena la perdita della propria efficacia.

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