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Coronavirus: da inizio mese quasi triplicati i contagi nel novarese, ma si svuotano gli ospedali

Salgono i casi, ma non i ricoveri. Tutti i dati dell'andamento dell'epidemia a Novara e provincia

Salgono i contagi in provincia di Novara, ma si svuotano gli ospedali.

Sono questi i numeri dei bollettini delle ultime settimane, che fanno registrare una rapida risalita dei casi di covid nel novarese. Si è passati da 18/20 nuovi contagiati a settimana nell'ultima di giugno e nella prima di luglio, a 29 dal 5 all'11 luglio, per arrivare a 45 la settimana successiva e a 56 nei primi quattro giorni di questa settimana (dati aggiornati a giovedì 22 luglio). In poche settimane quindi i contagi sono quasi triplicati, anche se comunque rimangono al di sotto delle soglie di allerta per un eventuale passaggio in zona gialla. Tra le probabili cause principali gli assembramenti, per strada e nelle case, per le partite della Nazionale e il rientro di molti novaresi da località turistiche in Italia e all'estero, dove il virus circola maggiormente, in particolare la variante Delta.

Salgono i contagi, ma non i ricoveri

La buona notizia però è che gli ospedali novaresi non hanno visto alcun incremento dei ricoveri, anzi, c'è stato un calo. A inizio luglio al Maggiore si contavano 5 ricoveri in media, di cui due in terapia subintensiva, mentre ieri, mercoledì 21 luglio, c'era un solo ricoverato nel reparto di malattie infettive. L'ospedale di Borgomanero invece è, e rimane, covid free dal 30 giugno.

Certamente la campagna vaccinale ha influenzato i dati di ricoveri e casi gravi: il 44% dei novaresi con più di 16 anni infatti ha già concluso il percorso vaccinale, mentre il 67% è stato immunizzato con almeno una dose. Ricordiamo che il vaccino non previene totalmente dal rischio di contagio, ma diminuisce di molto il rischio di contrarre forme gravi della malattia e, di conseguenza, di ricovero. 

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Per ora quindi, sebbene le occasioni di contagio con gli allentamenti delle misure e con le vacanze siano aumentate, sembra che non ci sia rischio per le strutture sanitarie. I numeri per il ritorno in zona gialla sono ancora lontani, ma preoccupa la risalita dei contagi. Le prossime settimane saranno decisive per capire cosa succederà a Novara e in Piemonte. 

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