Cronaca

Chiamparino: "Intervenga il Governo per salvare il ricercatore iraniano che lavorava a Novara"

Il governatore Sergio Chiamparino chiede l'intervento del governo per fermare la condanna a morte nei confronti di Ahmadreza Djalali

Ahmadreza Djalali

La videnda di Ahmadreza Djalali, il medico iraniano detenuto per mesi  in una prigione di Teheran e ora condannato a morte con l'accusa di essere una spia, ha colpito anche il mondo politico.

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha chiesto che il Governo intervenga per salvare la vita al ricercatore, che ha lavorato per quattro anni a Novara.

"La vicenda del dottor Djalali lascia sbigottiti e attoniti tutti noi - ha detto Chiamparino - Da quel che la famiglia è riuscita a ricostruire, sappiamo che è detenuto ingiustamente dalle autorità iraniane con accuse vaghe e senza la possibilità di parlare con un avvocato. Una situazione inaccettabile, una totale negazione dei diritti civili per la quale chiediamo un immediato intervento del nostro governo a tutela di un medico e ricercatore che stava lavorando su progetti di solidarietà internazionale e soccorso nei paesi più poveri" .

"Mi unisco agli appelli dei colleghi di Djalali, del rettore della Università del Piemonte Orientale Cesare Emaniel e della comunità scientifica internazionale per chiedere alle autorità iraniane l'immediato rilascio del dottor Ahmadreza Djalali" ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte.

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