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Carcere di Novara, detenuto cerca di sfregiare agente con un coltello improvvisato

La denuncia del sindacato: "É sempre e solo la polizia penitenziaria a pagare, anche a prezzo della propria incolumità personale, le conseguenze dei disservizi"

Aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria al carcere di Novara.

Sabato 17 giugno, intorno alle 9 del mattina, un detenuto italiano di 38 anni si è armato di un coltello, che lui stesso aveva costruito dalla lametta di un rasoio che possedeva regolarmente, e ha aggredito un agente senza alcun motivo. L'uomo, che deve ancora scontare 7 anni di carcere, aveva l'intento di sfregiare la guardia: solo il tempestivo intervento di un altro agente, che è stato ferito con un taglio di 20 centimetri al braccio, ha evitato il peggio. 

A denunciare l'episodio è Leo Beneduci, segretario generale dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. "Si tratta dell'ennesimo episodio - scrive Beneduci - occorso nelle carceri italiane, a dimostrazione del fatto che è sempre e solo la polizia penitenziaria a pagare, anche a prezzo della propria incolumità personale, le conseguenze dei disservizi e della disorganizzazione che connotano l'organizzazione degli istituti di pena italiani, soprattutto in un momento in cui è lasciata ai detenuti, anche di notevole pericolosità,, la massima libertà di movimento". 

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