Cronaca

Banca dati del Dna, primi prelievi anche per arrestati e detenuti a Novara

Dal 10 giugno il Comando provinciale dei carabinieri ha regolarmente proceduto all'esecuzione del campionamento salivare nelle forme e nelle modalità previste dalla legge entrata recentemente in vigore

Anche a Novara i recenti arresti eseguiti dai carabinieri hanno consentito di procedere al prelievo dei campioni biologici necessari alla tipizzazione del Dna come previsto dalla normativa vigente.

Con l'entrata in vigore della Legge 85 del giugno 2009, infatti, è stata istituita presso il Servizio per il sistema informativo interforze (Ssii) della Direzione centrale della polizia criminale (Dcpc), la banca dati nazionale del Dna (Bdn-Dna), che raccoglie e cataloga i profili genetici delle persone arrestate o già detenute, nelle ipotesi previste dalla legge.

Il prelievo può essere effettuato esclusivamente se si procede per un delitto non colposo, per il quale è consentito l’arresto facoltativo in flagranza di reato, con alcune specifiche esclusioni (reati non violenti - ad esempio illeciti societari, reati tributari - rispetto ai quali l’esame del Dna non è di ausilio alle indagini).

Dal 10 giugno di quest'anno il Comando provinciale dei carabinieri di Novara ha regolarmente proceduto all’esecuzione del campionamento salivare nelle forme e nelle modalità previste dalla legge, attraverso l’impiego specializzato del personale addetto ai rilievi del Nucleo investigativo. Il personale del nucleo specializzato opera, come è noto, in stretta collaborazione con la sezione del Ris di Parma che coordina per tutto il Nord Italia le attività di investigazione scientifica dell’Arma dei carabinieri.

Nella banca dati del Dna confluiranno anche i profili genetici relativi alle tracce biologiche raccolte sulla scena del crimine (analizzate, per le attività condotte dai carabinieri, dai Ris) nel corso di indagini di polizia giudiziaria, su disposizione dell'autorità giudiziaria, per il raffronto con eventuali profili già inseriti.

La Banca dati del Dna può inoltre essere utile anche nei casi di denuncia di scomparsa di una persona: il profilo del Dna viene infatti estratto dagli oggetti personali dello scomparso o, se consenzienti, dai suoi consanguinei (con conservazione del loro profilo in un sottoinsieme della banca dati nazionale). In caso di cadaveri non identificati o di reperti biologici rinvenuti nell’ambito di indagini penali, la tipizzazione può essere effettuata dai laboratori delle forze di polizia e dai laboratori di alta specializzazione, che trasmettono i dati alla banca dati nazionale del Dna.

L’alimentazione della Banca Dati è particolarmente importante anche a livello internazionale perchè consente lo scambio di informazioni sui profili del Dna con le autorità straniere nell’ambito dalla cooperazione transfrontaliera.

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