Maxi sequestro a Novara: 500 kg di droga scaricata da un tir in un garage in città

Il camion proveniva dalla Spagna. In manette sette persone, tra cui due novaresi. Le foto

La droga sequestrata

Trasportava bancali, ma in un doppio fondo nascosto c'erano oltre 500 chili di marijuana e hashish destinati al mercato novarese.

I carabinieri di Novara hanno scoperto un traffico internazionale di droga che aveva come base un garage a Sant'Agabio, in cui sono stati colti con le mani nel sacco sei uomini intenti a scaricare la droga da un camion proveniente dalla Spagna.

Le indagini del nucleo investigativo

"Da tempo si vociferava di arrivi di ingenti quantitativi di droga in città - ha spiegato il comandante dei carabinieri Domenico Mascoli durante la conferenza stampa di presentazione dell'operazione - Ora ne abbiamo la conferma". I militari del nucleo investigativo avevano infatti messo sotto controllo un garage in via Leonardo da Vinci, dietro la stazione ferroviaria, affittato da due persone già note alle forze dell'ordine. I due novaresi, S.T. di 53 anni e  M.T. di 25 anni, erano in contatto con alcune persone residenti in Spagna: dalle informazioni ricevute i militari coordinati dal colonnello Giovanni Della Sala hanno scoperto l'arrivo di un carico di merce nel pomeriggio di giovedì 11 aprile.

Il tir e il doppio fondo

Il grosso camion trasportava, ufficialmente, bancali di legno, ma aveva un'intercapedine nascosta. Il mezzo era partito dalla Spagna ed era preceduto da un'auto guidata da un complice che fungeva da vedetta per verificare la presenza di forze dell'ordine. Una volta giunti a Novara i carabinieri sono riusciti a fermare l'uomo sull'auto e sono entrati nel garage, dove hanno trovato i due novaresi e altre quattro persone, cittadini rumeni residenti in Spagna, tutti tra i 29 e i 35 anni, intenti a scaricare la droga. 

La droga di alta qualità

La marijuana era divisa in 460 pacchetti sigillati da un chilo, mentre l'hashish in panetti di dimensioni maggiori, per un totale di 89 chili. L'operazione dei militari è stata denominata "Candy kush" dal nome della marijuana sequestrata: si tratta infatti di un tipo particolare, composta per il 25% di cannabis sativa e per il 75% di indica, di qualità particolarmente elevata. Il prezzo della merce era di circa 600mila euro, ma sul mercato poteva fruttare oltre due milioni di euro. La droga non veniva solo smistata in città, ma era certamente destinata ai consumatori novaresi.

I soldi falsi e gli arresti

Durante le perquisizioni domiciliari sono state trovate anche 800 banconote false da 50 euro a casa del 53enne novarese, nascoste dalla moglie dell'uomo nella cantina dell'abitazione. I sette uomini sono stati tutti arrestati per detenzioni di droga ai fini dello spaccio con l'aggravante dell'ingente quantitativo, mentre la donna è accusata di possesso di denaro falso. 

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