Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Casalbetrame, la Guardia di Finanza indaga sul museo e la gipsoteca

Lo rendono noto l'associazione Arpitesca e la Fondazione Artis Pagus, entrambe oggetto di accertamenti volti a verificare eventuali danni erariali

La Guardia di Finanza indaga sul Museo etnografico e sulla Gipsoteca della scultura italiana del '900 di Casalbeltrame. L'associazione Arpitesca e Fondazione Artis Pagus sono infatti oggetto di accertamenti volti a verificare eventuali danni erariali, a partire dal 2003, riguardo ai finanziamenti richiesti per la realizzazione del museo e della gipsoteca.

A renderlo noto sono gli stessi enti, che in una nota stampa comunicanno che "i rilievi riguardano la titolarità dei contributi richiesti, i rapporti fra Arpitesca/Fondazione/Comune e la rendicontazione dei lavori già accertati nella loro progressione e svolti dalle varie ditte operatrici".

"I legali rappresentanti della associazione e della fondazione - si legge nella nota - riservandosi fin d'ora di esattamente chiarire, nelle competenti sedi, la regolarità sostanziale d'ogni operazione, vogliono precisare che, al di là di quelli che potrebbero essere gli addebiti giuridici relativi ad un eventuale (ma inesistente) danno erariale, vi è motivo di temere che la vicenda tragga origine da confuse e malevole illazioni da parte di chi, incurante delle risultanze oggettive e dell'interesse della comunità di Casalbeltrame, non ha esitato a denigrare l'operato altrui, agitando inesistenti irregolarità dietro cui nascondere la propria incapacità amministrativa e l'indifferenza ai problemi di Casalbeltrame".

"Al di là di eventuali imprecisioni formali - prosegue la nota - la realtà è ben visibile, testimoniata da ciò che è stato effettivamente realizzato e che rappresenta un valido investimento, uno strumento concreto per realizzare progetti di sviluppo e di crescita del territorio con iniziative di alto valore culturale. Gli investimenti, tutti rilevabili in loco, sono stati posti in essere con estrema correttezza e con il contributo degli enti territoriali che hanno creduto e sostenuto iniziative che portano annualmente in paese, migliaia di persone e realizzano iniziative di alto livello. La realtà vera, per noi, è questa ed è una realtà priva di ogni finalità che non sia la correttezza e l'utilità delle iniziative e la buona fede delle persone che hanno promosso, operato e realizzato il programma su cui si è voluta operare la svolta verifica".

L'associazione Arpitesca e la fondazione hanno fornito la massima collaborazione alla Guardia di Finanza, consegnando ai funzionari ogni dovuta documentazione "nella certezza che tutto sia utile a dimostrare la regolarità della vicenda".

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