Si finge cliente di una ditta di slot machine mentre i complici la rapinano: arrestati in tre

Tre uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Novara e Lecce per una rapina avvenuta in un'azienda di noleggio di slot machine

I tre arrestati con le accuse di rapina aggravata e sequestro di persona

Tre arresti tra Novara e Lecce è il bilancio di un anno di indagini dei carabinieri.

Esattamente un anno fa infatti, il 14 gennaio 2016, la ditta Fonomatic New Game di Novara, operante nel settore della fornitura di caffè e del noleggio di slot machine per bar e sale scommesse, veniva rapinata.

Il titolare e un "cliente", proprietario di un bar, erano stati legati e minacciati con una pistola: il proprietario della ditta era stato obbligato ad aprire le due cassaforti.

Una volta rubato tutto il denaro contante i due rapinatori hanno afferrato un decoder digitale terrestre e una batteria ausiliaria del sistema di sorveglianza, convinti che fossero gli hard disc su cui erano registrate le immagini della rapina, e sono fuggiti.

Dalle indagini però sono risultate diverse incongruenze nella versione del "cliente", che sarebbe stato nell'ufficio del titolare della ditta per farsi prestare 2mila euro, che avrebbe poi restituito grazie ai proventi delle slot machine che la ditta affittava al suo bar. 

Innanzitutto l'uomo ha sostenuto di essersi sentito male durante la rapina, mentre dalle immagini risultava assolutamente tranquillo. Anzi, si era sentito male dopo, alla notizia che gli hard disc non erano stati portati via. Più volte nei giorni successivi aveva chiesto agli inquirenti se le immagini fossero leggibili, insospettendo ulteriormente i carabinieri.

I militari hanno poi riscontrato diverse altre incongruenze grazie ai filmati: i due malviventi avevano infatti frugato le tasche del "cliente", ma non avevano portato via i 2mila euro. Inoltre avevano atteso per diversi minuti nell'ufficio vicino che il loro complice fosse nella stanza.

L'ultimo tassello sono state le dichiarazioni delle due vittime: il titolare asseriva infatti che i due rapinatori erano sicuramente italiani, con accento del Sud, mentre il "cliente"sosteneva fossero stranieri.

Grazie a questi dettagli e alla collaborazione tra i militari di Novara e quelli di Lecce tutti e tre i malviventi erano stati scoperti e rintracciati già nel maggio scorso. Ieri nei confronti dei tre si è proceduto alla custodia cautelare in carcere con le accuse di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso. 

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