Case popolari, pubblicata la graduatoria provvisoria: quasi 800 le domande

Delle 793 famiglie che hanno fatto richiesta di un alloggio, sono circa 500 quelle straniere. Tutti i numeri

Dopo la pubblicazione della graduatoria, il Comune dà il via ai controlli sulle autocertificazioni presentate - Foto di repertorio

Sono quasi 800 le famiglie che hanno fatto richiesta di un alloggio di edilzia residenziale pubblica. E' stata pubblicata nelle scorse ore la graduatoria provvisoria del bando per l'assegnazione delle case popolari, pubblicato lo scorso 1° marzo a distanza di oltre quattro anni dal precedente.

La graduatoria provvisoria è stata stilata sulla base dei punteggi derivanti dalle autocertificazioni. Con il nuovo bando, infatti, tutta la documentazione, a eccezione dell’attestazione Isee, è in autocertificazione: una scelta che semplifica la procedura sia per il cittadino che per la Commissione che si è occupata di stilare la graduatoria.

Delle 793 domande arrivate, 507 sono state presentate da famiglie straniere residenti a Novara e nei comuni compresi nell'ambito territoriale di riferimento, 286 da famiglie italiane, mentre una decina sono state eslcuse per irregolarità nella documentazione Isee.

"I primi 100 in graduatoria - ha commentato il sindaco Alessandro Canelli - sono in maggioranza stranieri, parliamo di circa l'80%. Per questo motivo secondo noi è necessario rivedere i criteri per l'assegnazione delle case popolari, modificando la legge regionale che ora come ora rischia di creare tensioni e ingiustizie sociali".

"Durante il prossimo Consiglio comunale - ha aggiunto Canelli - i gruppi di maggioranza presenteranno un ordine del giorno con cui si richiede la modifica dell'articolo 3 della legge regionale, attraverso l'introduzione di un principio molto semplice: chi vuole un alloggio popolare non deve essere proprietario di immobili, sia in Italia che all'estero. In questo modo potremmo anche ridurre il numero di domande presentate da cittadini stranieri, che spesso hanno case di proprietà nei loro Paesi di origine".

L'amministrazione metterà inoltre in atto anche due tipologie di controlli: uno preventivo, sulle autocertificazioni presentate dalle famiglie, che saranno verificate grazie ad un controllo incrociato con le banche dati del Comune; uno successivo mirato a fermare il fenomeno dello scambio delle chiavi. "A Novara - ha detto il primo cittadino - ci sono soggetti assegnatari che non abitano più in case popolari e che subaffittano l'appartamento del Comune o di Atc a terze persone. Andremo quindi ad eseguire controlli capillari per cercare di arginare questo fenomeno".

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"Ma la battaglia più importante per la nostra amministrazione - ha ribadito Canelli - resta quella per la modifica delle legge regionale, per riequilibrare le domande e gli accessi agli alloggi popolari, tra italiani e stranieri".

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