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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

"Aiutateci: così non riusciamo più a vivere": lo sfogo di Maria Bonelli

Maria Bonelli, giovane madre di famiglia novarese, racconta a NovaraToday, la situazione precaria nella quale vive. "Io, il mio compagno e i miei figli stiamo vivendo un forte momento di difficoltà, qualcuno ci aiuti"

Questo è un appello di cui nel 2014 vorremmo sempre meno sentire. Alla redazione di NovaraToday.it è arrivato il grido di disperazione di Maria e del suo compagno Gyonata: "Aiutateci, siamo in condizioni di estrema povertà, viviamo con il solo assegno di 250 euro, assegno di invalidità di uno dei nostri bimbi sordomuto: così non possiamo andare avanti".

Non è facile raccontare storie di questo genere ma siamo certi, o quantomeno speriamo vivamente, che attraverso la testimonianza di cui ci siamo fatti portavoce qualcuno possa trovare il modo di aiutare questa giovane famiglia.

"La mia famiglia - racconta Maria - è composta da me, il mio compagno Gyonata, e i miei tre bambini di 13, 6 anni e mezzo e 3 anni. Ci siamo trasferiti a Novara da tre mesi. Negli anni passati abbiamo abitato a Biandrate, ma purtroppo ora per noi sarebbe diventato un calvario. Biandrate è poco collegata con i mezzi pubblici e nella situazione di indigenza che stiamo attraversando per noi era impossibile mantenere anche la piccola utilitaria che avevamo, venduta qualche tempo fa per ricavare qualche soldo per vivere. Questo è stato anche uno dei moventi che ci ha condotti a prendere la scelta di trasferirci a Novara, nel quartiere San Rocco. Tutt'ora però è impossibile andare avanti: il mio compagno sta tentando in ogni modo disperatamente di trovare un lavoro, ma le risposte - dice con un filo di delusione Maria - sono sempre le stesse: sei troppo anziano, con troppa esperienza, hai un bambino invalido che richiede cure e potresti non essere una garanzia di presenza sul lavoro".

 Una situazione davvero difficile e precaria. Una situazione che vede la famiglia di Maria non riuscire ad avere un tetto sicuro sulla testa: "abitiamo in un alloggio che abbiamo trovato tramite un'agenzia. Abbiamo tribolato tanto e triboliamo ancora. Non abbiamo contratto perchè non abbiamo lavoro e nessuno fa garanzia per noi e oltretutto non abbiamo i soldi per registrare un eventuale contratto abitativo. Tramite l'amministratore abbiamo contattato la proprietaria che ci ha chiesto per l'affitto 550 euro al mese. Siamo riusciti a recuperare i soldi per il primo mese ma ora non riusciamo più a pagare".

Avete avuto qualche aiuto dalla Caritas o altre associazioni di volontariato?
"Ho chiesto aiuto - racconta Maria - alla Caritas ma purtroppo mi è stato passato ben poco. Mi è stato dato un pacco di pasta, un litro di latte. Ogni tanto qualche pacco di zucchero e qualche pelato. Molto poco, il tempo di prenderli e già sono finiti. Il nostro frigo ora è vuoto e non sappiamo come andare avanti".

Ha chiesto aiuto alle istituzioni competenti?
"Più volte ho tentato di chiedere aiuto in tanti uffici comunali competenti: mi sono rivolta - racconta Maria - alla Prefettura ma mi hanno detto che ci vuole tempo per queste pratiche; mi sono rivolta più volte all'ex assessore Augusto Ferrari e all'assessore Sara Paladini che, nonostante mi abbiano ricevuta, non hanno potuto aiutarmi giustificando le loro "mani legate" per via di cavilli burocratici legati alla poca anzianità di anni di residenza nel comune di Novara. Ho cercato di contattare il sindaco attraverso la sua bacheca Facebook: dapprima ho visto totale apertura e comprensione ma successivamente non ho avuto risposta, ma anzi mi sono vista "bannata" dalla sua bacheca, forse per la troppa insistenza del mio grido d'aiuto. Per il sindaco e gli assessori - sottolinea Maria - mio figlio, non è ben accetto nemmeno alla scuola materna. Le liste d'iscrizione sono lunghe  e per poter prendere mio figlio devono rinunciare a cinque iscritti tra bambini normodotati. Ma i medici che hanno in cura mio figlio, presso l'Ospedale di Torino, mi hanno vivamente consigliato di iscriverlo ad un asilo perchè la socializzazione per lui è importantissima. Ma in questa situazione pagare una retta  mi creerebbe grosse difficoltà".

"Devo essere sincera: nei primi giorni del nostro trasferimento a Novara, un albergatore del centro, di cui preferisco - spiega Maria - non diffondere il nome, ci è venuto molto incontro ospitandoci. Gliene saremo grati per sempre e come promesso, appena avremo i soldi, pagheremo la nostra permanenza nella sua struttura. Abbiamo bisogno di un aiuto a breve perchè oltretutto abbiamo uno dei nostri bimbi in questo momento sofferente a causa di una brutta bronchite: il medico che lo ha preso in cura gli ha prescritto delle medicine, per le quali purtroppo non abbiamo i soldi necessari. Non posso garantire i libri per le vacanze ai miei bimbi e non oso pensare come possa sostenere la spesa (300 euro circa) dei libri necessari per il corso delle scuole medie che frequenterà, da settembre, mia figlia grande. Speriamo nel buon cuore di quanti, leggendo il nostro appello, ci possano dare una mano (Questo è il numero della carta PostePay intestata al mio compagno, Carrettoni Gyonata, 4023600629215064)".

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