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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

"Nuara": il gruppo "Per Novara" sostiene la petizione popolare

La vicenda dei cartelli "Nuara" diventa una questione di identità culturale. A difesa del dialetto e del patrimonio culturale che da esso ne scaturisce anche il gruppo consiliare "Per Novara"

Nei  giorni  scorsi  il  gruppo consiliare  “Per  Novara”  ha  depositato  in  consiglio  comunale  una  mozione, tradotta  anche  in  dialetto,  che,  partendo  dalla  vicenda  della rimozione  dei  cartelli  con  la scritta“Nuara” messa in atto dal Sindaco Ballare', propone una serie di iniziative per la valorizzazione della parlata locale.

La  mozione,  realizzata  grazie  al  contributo  di  personalità  che  fanno  parte  del  mondo  culturale cittadino  che  in  più  occasioni  hanno  avanzato  proposte  in  tal  senso  (in  particolare  i  soci  de l'Academia dal Rison) è accompagnata da una petizione popolare che ne riporta il testo e che verrà presentata in consiglio.

Abbiamo  presentato  questo  documento  volutamente  senza  simboli  di  partito  –  dice  la consigliera Isabella  Arnoldi (Gruppo  misto  Per  Novara,  insieme  ai  colleghi  Daniele  Andretta  e Pietro Gagliardi) – proprio per significare come la questione sia da considerarsi patrimonio di tutti  e  non solo  di  una  parte  politica.  Ritengo sia  fondamentale  partire  da  questo,  anche perché altrimenti si  commetterebbe il medesimo  errore di valutazione  che a mio avviso ha commesso il Sindaco di Novara Andrea Ballare'  e  che non  vogliamo  ripetere. Le proposte contenute nella petizione d'altra parte si  riferiscono ad un progetto di valorizzazione della parlata locale che l'Academia dal Rison ed altre associazioni avevano già avanzato, anche in occasione degli Stati Generali della Cultura che si svolsero a Novara nel 2010”.

Di  questo  fanno  parte  iniziative  come  il  posizionamento  di  cartelli  bilingue  accanto  alla toponomastica italiana ora presente, la costituzione di un gruppo di esperti che proponga una grafia unificata per la parlata della città di Novara, l'istituzione di premi letterari  uno dei quali intitolato ad Enrico Tacchini, la costituzione di una scuola di teatro e di corsi di parlata locale, l'istituzione di una borsa di studio per tesi universitarie che abbiano quale oggetto il “dialetto”, la realizzazione di registrazioni di testimonianze sugli usi e costumi novaresi attraverso stage formativi, la riedizione di testi di autori locali oggi non più reperibili.

“I  promotori  della  petizione  ­ -   prosegue  Arnoldi  –    che  hanno  realizzato  un  gruppo  su Facebook intitolato proprio  “Rivogliamo i  cartelli Nuara”,   hanno  voluto  opportunamente cogliere l'occasione per proporre una serie di iniziative mirate, nella consapevolezza che la questione della valorizzazione della parlata locale non si risolve solo con il posizionamento di un  cartello,  ma  con  una  serie  di  interventi  a  tutela  del  patrimonio  storico  e  tradizionale cittadino”.

Le firme si raccolgono nel negozio Vegè di Via Rizzottaglia, 3 e nel periodo natalizio in altri punti che verranno presto comunicati.

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