Porte aperte al Castello: i novaresi riscoprono uno dei simboli della città

Circa 400 i cittadini che hanno voluto partecipare alla visita guidata. Ballarè: "Il Castello deve diventare il motore culturale fondamentale della nostra città"

Erano davvero tanti i novaresi (circa 400) che questa mattina hanno voluto partecipare alla visita guidata del Castello di Novara e dei suoi "nuovi" spazi. Castello che presto potrà essere restituito alla città: i lavori principali sono ormai ultimati, mancano solo la sistemazione del cortile e gli ultimi ritocchi e rifiniture alle varie stanze ed aree della fortezza.

Ad accompagnare i novaresi tra le numerose stanze e nei sotterranei del Castello c'erano il sindaco Andrea Ballarè, l'assessore ai Lavori pubblici Nicola Fonzo, l'assessore alla Cultura Paola Turchelli e la sovrintendente alle Belle Arti Luisa Papotti, oltre ai progettitsti e i tecnici che hanno seguito i lavori.

 

 

L'intera area del Castello sarà data in gestione, attraverso un bando che sarà pubblicato a breve, ed entro la fine dell'anno potrà essere finalmente aperta al pubblico per "diventare - ha detto il sindaco Andrea Ballarè - il motore culturale fondamentale della nostra città".

"Il Castello è divenuto - ha sottolineato il primo cittadino - un contenitore grandissimo, destinato ad ospitare tante cose e a portare Novara ad essere una grande città culturale. Perchè Novara ha tutti i numeri per esserlo. Questi spazi devono tornare ad essere un luogo identitario per Novara e i novaresi".

Nell'area del Castello troveranno spazio il ristorante e la caffetteria, un luogo per conferenze ed eventi, una zona dedicata alle mostre di lunga durata e una sala lettura per studenti. Al piano seminterrato, poi, saranno ospitati il museo archeologico e uno spazio dedicato alle mostre temporanee.

"Il percorso che si completa qui oggi - ha commentato la sovrintendente Papotti - non è un percorso comune: nel Nord Italia sono infatti pochi i Comuni che si sono impegnati così a fondo per il recupero di un bene e di un patrimonio culturale come questo. E questo è un progetto molto ambizioso, che dimostra quelle qualità molto novaresi, di passione ostinata. Un progetto di rinascita del Castello, che fin dall'inizio ha avuto come scopo quello di farne un luogo di cultura. Un progetto che secondo me è particolarmente riuscito".

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"Questo progetto - ha concluso Ballarè - rappresenta un grande passo in avanti della città. Una grande sfida vinta, che ha visto le amministrazioni precedenti lavorare, con un'operazione assolutamente meritoria, per il recupero dei luoghi; mentre noi abbiamo avuto il compito di riempire questi luoghi e di dare un contenuto a questi luoghi".

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