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Cronaca Centro / Via Carlo Negroni, 11

"Uniti per la Pace": prosegue in Libano il progetto della Provincia di Novara

Anche quest'anno un gruppo di studenti del Novarese ha partecipato al programma voluto dall'assessorato all'Istruzione della Provincia di Novara per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della cooperazione e della solidarietà internazionale

Anche quest’anno un gruppo di studenti del Novarese ha partecipato al progetto “Uniti per la Pace”, che si è svolto in Libano.

Il programma è stato ideato dall’assessorato all’Istruzione della Provincia di Novara per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della cooperazione e della solidarietà internazionale. L’iniziativa ha ottenuto, unica in Italia, il patrocinio e la collaborazione diretta del Ministero della Difesa.

Durante lo scorso anno, gli studenti novaresi hanno potuto svolgere una ricerca interdiscliplinare sul conflitto in Kosovo presso il “Villaggio Italia” a Belo Polje. Un’esperienza raccontata da una mostra fotografica e un dvd presentati presso l’Auditorium della Banca Popolare di Novara.
L’esperimento ha suscitato un notevole interesse: a conferma di questo sono numerose le richieste, giunte da tutto il territorio, per partecipare alla seconda edizione di “Uniti per la pace”.

“Abbiamo potuto dare continuità a questo percorso - ha commentato l'assessore provinciale all'Istruzione Anna Maria Mariani - grazie alla preziosa collaborazione del Ministero. Il viaggio porta conoscenza, e vivere i luoghi studiati sui libri di scuola contribuisce a formare i nostri ragazzi”.

Così, lo scorso maggio una delegazione di 15 studenti e due accompagnatori è partita per il Libano, dove sono di stanza i militari italiani, nell’ambito della missione Onu denominata “Unifil-Operazione Leonte”, per vigilare sulla pace e prevenire l’insorgere della ripresa del conflitto con Israele.

I ragazzi hanno soggiornato presso la base militare “Millevoi” di Shama; da qui si sono poi spostati per il Sud del Libano toccando le altre basi del contingente: Al Mansouri, Maraka e Naquoura-Ital Air, fino all’avamposto Alfa 1-31. Qui i militari operano per lo sminamento del territorio, nell’interesse della sicurezza dei civili e nell’ottica di un completo ritorno alla normalità dei rapporti di convivenza tra etnie e culture diverse.

La visita degli studenti novaresi si è conclusa con un soggiorno a Beirut, presso la base dello Jmou, la task force impegnata in Libano. Al termine del viaggio, i giovani rappresentanti del Novarese hanno incontrato l’Ambasciatore italiano in Libano, Giuseppe Morabito, ed alcuni ragazzi di una scuola libanese.

“Tra Ambasciata e Provincia di Novara è allo studio un progetto per favorire scambi culturali tra i nostri ragazzi. Da parte nostra - ha confermato Mariani - siamo pronti ad accogliere un gruppo di giovani dal Libano, così come abbiamo fatto con studenti europei e giapponesi”.

Come accuduto con l'esperienza dello scorso anni, gli studenti della delegazione esporranno le loro esperienze e le loro riflessioni durante un apposito convegno organizzato per questo venerdì, 11 novembre. L'appuntamento è alle ore 10,30 presso l'auditorium della Banca Popolare di Novara di via Negroni 11 a Novara.

I racconti e le testimonianze saranno accompagnati da video e immagini raccolte sul posto. Le fotografie più significative faranno parte della mostra itinerante a disposizione di tutte le scuole che ne faranno richiesta. In rappresentanza del Ministero della Difesa parteciperanno il Generale di Brigata Antonio Bettelli, il Tenente Colonnello Osvaldo Pasquarelli e il Maggiore Sandro Gulisano.

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