Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Ruba all'azienda 1 milione e mezzo di euro per acquistare beni di lusso: nei guai dipendente infedele

La donna, 28enne residente a Novara, è stata licenziata. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri, volte a recuperare le somme di denaro sottratte

Tra i beni acquistati dalla donna con i soldi sottratti, anche auto di lusso

E' accusata di aver derubato l'azienda per cui lavorava, una cooperativa di Borgo Vercelli che opera nel settore dei ricambi per auto, sottraendo circa un milione e mezzo di euro. A finire nei guai una donna di 28 anni, originaria di Galliate ma resiente a Novara, assunta dalla cooperativa nel 2016 come impiegata amministrativa.

La vicenda risale al settembre dello scorso anno: quando si dovevano liquidare gli utili del mese ai soci, il presidente della cooperativa si è accorto che non erano presenti i fondi sufficienti ad eseguire i relativi bonifici, e a seguito di una verifica di bilancio più approfondita sono emersi ingenti ammanchi, allo stato quantificati in circa un milione e mezzo di euro.

L’indagine è stata affidata agli investigatori del Nucleo investigativo dei carabinieri di Vercelli, che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vercelli e con la collaborazione dell’Arma di Novara, stanno eseguendo una serie di indagini per recuperare le somme sottratte, ricostruendo il flusso di denaro ed accertando come buona parte di esso sia già stato speso per l’acquisto di beni e di veicoli di lusso.

Dalle indagini è infatti emerso come la donna abbia spostato il denaro attraverso molteplici bonifici di importi
consistenti ma "camuffati" tanto da sembrare operazioni contabili regolari, su un’altra società collegata cosiddetta "ponte" con sede a Genova, per poi essere girati dall'impiegata infedele sul proprio conto personale e sul conto corrente di una ditta di Galliate, che vedeva però lei stessa come titolare. Il denaro, poi, dalla ditta di Galliate, operante nel settore dell’idraulica, che aveva tra l’altro come dipendenti il padre ed il convivente della donna, veniva trasferito sui vari conti correnti personali della 28enne, per poi essere speso in svariati modi.

L’impiegata è stata licenziata, ma la cooperativa, a causa dell’ingente furto, è stata messa in liquidazione ed i
10 dipendenti rimasti rischiano ora di rimanere senza lavoro.

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