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Sciopero del settore energia e petrolio: presidio dei lavoratori della Sarpom

L'agitazione di oggi è stata proclamata dai sindacati del comparto Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil per il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale scaduto il 31 dicembre

Presidio dei lavoratori della Sarpom questa mattina a Trecate. I dipendenti della raffineria novarese hanno infatti aderito allo sciopero nazionale di otto ore del settore energia e petrolio.

L'agitazione di oggi è stata proclamata dai sindacati del comparto Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil; dopo 15 anni è la prima seria mobilitazione per il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto il 31 dicembre. Dopo oltre nove mesi di confronti, la scorsa settimana sono infatti state interrotte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale 2016-2018 del settore energia e petrolio.

Dopo il fallito tentativo di conciliazione del Ministero del Lavoro, i sindacati hanno quindi proclamato lo stato di agitazione. Le proposte di Confindustria Energia sono state giudicate irricevibili dalle segreterie nazionali "per i contenuti non tanto di natura economica ma quanto per la parte normativa".

L'adesione per la raffineria Sarpom è stata forte e decisa: "Ci si augura - fanno sapere dalle Rsu - che la parte datoriale torni al tavolo delle trattative per scongiurare ulteriori agitazioni che impattano inevitabilmente su tutto il territorio".

Per la giornata di oggi sono previste assemblee informative in tutti i posti di lavoro, contemporaneamente è stato dichiarato lo stato di agitazione con conseguente sospensione di ogni prestazione straordinaria.

 

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