Maltempo in Piemonte, pesanti danni per l’agricoltura

Allagati i raccolti di riso, soia e mais; frane e smottamenti in collina. Per Confagricoltura: "Serve un piano per prevenire il dissesto idrogeologico"

Foto di repertorio

E' in corso in queste ore il conto dei danni per l’ultima ondata di maltempo, che tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre ha colpito il Piemonte.

Ponti crollati, paesi, campi e strade allagati, frane in montagna e in collina. Inoltre pesanti danni anche all'agricoltura: "Il bilancio per l’agricoltura è pesante e anche questa volta - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte - e dimostra in modo inequivocabile che, aldilà del cambiamento climatico in atto, occorre investire in modo deciso sulla prevenzione, per evitare che si ripetano fenomeni di questo genere".

Maltempo in Piemonte: sono oltre 100 i comuni colpiti

In tutta la regione, rilevano i tecnici di Confagricoltura Piemonte, si segnalano prati e campi allagati, con i danni più significativi per la soia, in buona parte ancora da trebbiare, il mais e soprattutto il riso, in pieno periodo di raccolta. Danni per i vigneti e frutteti anche in collina, a causa di frane e smottamenti.

Nel Basso Novarese si registra l’esondazione del torrente Arbogna, affluente dell’Agogna, a Garbagna Novarese. A Granozzo con Monticello è esondato il torrente Agogna, allagando la strada provinciale 6 e le risaie.

Paola Battioli, presidente di Confagricoltura Novara-Vco riferisce di come ci sia moltissima acqua nelle risaie prossime alla raccolta, con danni ancora da valutare: "Le risaie - dichiara Battioli - hanno svolto una funzione essenziale per limitare il disastro, contenendo ciò che poteva essere un danno molto più grave per i centri abitati".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Nei prossimi giorni, quando l’acqua si sarà ritirata si potranno valutare i danni, che al momento si prospettano comunque importanti - dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte - soprattutto nella nostra regione, dove il territorio è particolarmente fragile. Servono programmi di manutenzione dei corsi d’acqua per mettere in sicurezza intere aree, prevenendo dissesti idrogeologici che ogni anno causano vittime e danni ingenti alle imprese e all’agricoltura".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, da lunedì 26 ottobre a Novara (di nuovo) niente più visite e ricoveri non urgenti

  • Coronavirus, coprifuoco in Piemonte dalle 23 alle 5: la nuova autocertificazione

  • Cambio dell'ora, torna quella solare: si dorme un'ora in più

  • Coronavirus, Conte ha firmato il Dpcm: bar e ristoranti fino alle 18, chiuse palestre e piscine

  • Novara, due risse sabato sera: una in centro e una in viale Kennedy

  • Filamenti bianchi sulla città: che cos'è la strana sostanza che cade dal cielo su Novara

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NovaraToday è in caricamento