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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Maltempo in Piemonte, pesanti danni per l’agricoltura

Allagati i raccolti di riso, soia e mais; frane e smottamenti in collina. Per Confagricoltura: "Serve un piano per prevenire il dissesto idrogeologico"

E' in corso in queste ore il conto dei danni per l’ultima ondata di maltempo, che tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre ha colpito il Piemonte.

Ponti crollati, paesi, campi e strade allagati, frane in montagna e in collina. Inoltre pesanti danni anche all'agricoltura: "Il bilancio per l’agricoltura è pesante e anche questa volta - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte - e dimostra in modo inequivocabile che, aldilà del cambiamento climatico in atto, occorre investire in modo deciso sulla prevenzione, per evitare che si ripetano fenomeni di questo genere".

Maltempo in Piemonte: sono oltre 100 i comuni colpiti

In tutta la regione, rilevano i tecnici di Confagricoltura Piemonte, si segnalano prati e campi allagati, con i danni più significativi per la soia, in buona parte ancora da trebbiare, il mais e soprattutto il riso, in pieno periodo di raccolta. Danni per i vigneti e frutteti anche in collina, a causa di frane e smottamenti.

Nel Basso Novarese si registra l’esondazione del torrente Arbogna, affluente dell’Agogna, a Garbagna Novarese. A Granozzo con Monticello è esondato il torrente Agogna, allagando la strada provinciale 6 e le risaie.

Paola Battioli, presidente di Confagricoltura Novara-Vco riferisce di come ci sia moltissima acqua nelle risaie prossime alla raccolta, con danni ancora da valutare: "Le risaie - dichiara Battioli - hanno svolto una funzione essenziale per limitare il disastro, contenendo ciò che poteva essere un danno molto più grave per i centri abitati".

"Nei prossimi giorni, quando l’acqua si sarà ritirata si potranno valutare i danni, che al momento si prospettano comunque importanti - dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte - soprattutto nella nostra regione, dove il territorio è particolarmente fragile. Servono programmi di manutenzione dei corsi d’acqua per mettere in sicurezza intere aree, prevenendo dissesti idrogeologici che ogni anno causano vittime e danni ingenti alle imprese e all’agricoltura".

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