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Costi in Regione: indagini chiuse, maggioranza sotto inchiesta

Le notifiche di chiusura di indagini "senza archiviazione" sono infatti state consegnate a 42 consiglieri e al presidente Roberto Cota. L'inchiesta era partita nel settembre del 2012

Si è chiusa ieri, mercoledì 20 novembre, l'inchiesta delle Fiamme Gialle, partita nel settembre 2012 per controllare i conti e le spese dei gruppi consiliari della Regione Piemonte.

L'avviso di chiusura di indagini "senza archiviazione" è stato consegnato a 43 esponenti di Palazzo Lascaris, 42 consiglieri ed il presidente della Giunta Roberto Cota. Il provvedimento non è stato inviato invece ad altri 14 consiglieri regionali per i quali l'inchiesta sarà probabilmente chiusa con l'archiviazione. I 43 hanno venti giorni di tempo per chiedere di essere sentiti dai magistrati o di presentare memorie. Poi ci saranno le eventuali richieste di rinvio di giudizio.

Le ipotesi di reato sono quelle di truffa ai danni della Regione, peculato o appropriazione indebita. Le indagini avevano coinvolto 56 consiglieri regionali eletti nella scorsa tornata elettorale, ma non solo. Le notifiche sono state consegnate anche al novarese Roberto Boniperti, al presidente dell'assemblea di Palazzo Lascaris Valerio Cattaneo, all'ex assessore Massimo Giordano e all'ex presidente della Giunta Mercedes Bresso.

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