Politica

Elezioni comunali 2021 | Quattro domande al candidato sindaco Mario Iacopino

Mario Iacopino è candidato per i 5Stelle e sarà sostenuto da due liste, una civica

Mario Iacopino

E’ Mario Iacopino il candidato sindaco della città di Novara per i 5Stelle. Classe 1983, dipendente TreNord ad Arona, quella di questi cinque anni è stato il suo primo impegno ufficiale in politica, in qualità di consigliere di minoranza. Sono due le liste pronto a sostenerlo, di queste una civica che molto probabilmente si chiamerà “Novara in Comune”.

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Perché candidarsi sindaco?
E’ stata una scelta maturata in virtù della prima esperienza da capogruppo in consiglio comunale, queste elezioni sono l’occasione per rilanciare Novara dopo la pandemia. Per me è un onore candidarmi per la mia città, per pensare al bene dei cittadini. Ho tante idee, ci vivo da tanto, so come poter migliorare il benessere delle persone.

Che cosa cambierebbe degli ultimi anni di amministrazione o anche dei precedenti?
Semplicemente non è stato fatto l’interesse pubblico, gli investimenti privati sono utili se hanno un fine per la comunità, i capannoni non ci aiutano certo a stare bene. Io credo che la politica che allontana i cittadini è quella fatta di grandi annunci e poi di nulla nel concreto e così sono stati questi cinque anni. Si parla dopo aver fatto le cose, non prima. La città è rimasta immobile, o meglio ciò che è stato continuato è eredità della precedente amministrazione e non è stato colto nulla di positivo. Mi spiego meglio: il parcheggio sotterraneo devasta il piano urbano della mobilità sostenibile e poi c’è tanta e tanta cementificazione. Altro non è stato fatto. 

Come è la sua Novara ideale?
Novara in questo momento non è più attrattiva e sta perdendo abitanti. Io immagino una Novara che possa ottenere fondi europei per i servizi alle università e alle aziende, non solo di logistica, ma realtà che portino economia circolare e innovazione integrata. Penso a una politica attiva per i giovani: voglio creare una consulta di associazioni giovanili che si metta a confronto con l’amministrazione su progetti e i migliori saranno finanziati tramite fondi comunali. Voglio un assessorato che sia all’Ambiente, alla Riqualificazione energetica e legato all’Emergenza climatica. Ora questo assessorato è ai margini, nella nostra amministrazione sarà al centro. Penso poi al decoro urbano, ora solo proclamato; ci saranno uffici degni per la polizia locale, vorrei istituire i vigili di quartiere, i vigili che si muovono in bicicletta per essere davvero vicino alla città. La sicurezza passa anche da una città viva e per questo abbiamo già pensato a eventi: Novara deve diventare un centro di quadrante anche con la Fiera del raccolto e del riso, una novità assoluta: ci metteremo al centro con momenti musicali e culturali e legati alla nostra tradizione. Sogno poi una città con meno traffico, con tanti servizi all’università, una città con quartieri vivi e ben tenuti. Novara può davvero mettersi al centro. 

Pensa di vincere?
Io lavoro e do il massimo con tutte le persone che mi affiancano per andare al ballottaggio in questa città. C’è chi pensa di aver già vinto e chi dice che Lega nord e Fratelli d’Italia si stanno già confrontando per gli assessorati. Il mio obiettivo è rovinare la festa a chi pensa di aver vinto senza un confronto. La mia energia arriva dai giovani che si stanno avvicinando alla politica. E vorrei aggiungere solo una cosa: chiedo a tutti di andare a votare, l’offerta è tanta, ciascuno può scegliere il programma che ritrova più vicino alla sua visione. Ma bisogna votare.

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