Politica

Piemonte, verso il riuso dei beni della mafia

Approvata in Consiglio regionale la deliberazione sul riuso per scopi sociali dei beni confiscati alla mafia

Il castello di Miasino, restituito alla Regione Piemonte nel gennaio 2016

Il Piemonte verso il riuso dei beni della mafia. Il Consiglio regionale ha infatti approvato la deliberazione sul riuso per scopi sociali dei beni confiscati alla mafia, che interessa 63 Comuni e 145 immobili.

Il presidente Sergio Chiamparino ha parlato in aula di "un provvedimento che sconta le difficoltà di bilancio, ma che è un primo passo rivolto alla comunità piemontese. Entro la fine dell'estate verrà emanato il bando che prevederà un fondo di 200mila euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50%. Non abbiamo previsto limiti minimi, ma il tetto massimo sarà di 50mila euro. Le spese oggetto di contributo saranno di due tipi: ristrutturazione di immobili e progetti di socializzazione".

"Abbiamo l'obiettivo - ha aggiunto Chiamparino - di non limitarci al recupero delle strutture, ma vogliamo favorire progetti in ambiti come l'emergenza abitativa, il socio-assistenziale, l'accoglienza dei rifugiati. Abbiamo inoltre recepito quanto chiesto in Commissione, indicando la finalità educativa e includendo i progetti di agricoltura sociale".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piemonte, verso il riuso dei beni della mafia

NovaraToday è in caricamento