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Foto di repertorio

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Coronavirus: zona arancione nel week end e gialla "rafforzata" gli altri giorni, approvato il nuovo decreto

Il provvedimento sarà in vigore tra il 7 e il 15 gennaio. Slitta la riapertura delle scuole superiori, posticipata all'11 gennaio

Zona gialla, ma "rafforzata" con il divieto di uscire dalla propria regione, nei giorni feriali e zona arancione nei festivi e prefestivi, almeno fino al 15 gennaio. E' questo quello che prevede il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri nella notte tra ieri, lunedì 4 gennaio, e oggi, martedì 5.

Il provvedimento entra in vigore giovedì 7 gennaio e introduce ulteriori disposizioni in materia di contenimento e gestione della pandemia da Covid-19. Tra queste, anche la riapertura delle scuole superiori, che viene posticipata all'11 gennaio. Queste norme varranno fino all'arrivo di un nuovo decreto legge o di un nuovo Dpcm.

Il testo prevede, per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, è invece prevista l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta zona arancione (articolo 2 del Dpcm del 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il Piemonte, quindi, come il resto d'Italia, tornerà ad essere zona gialla, anche se con il divieto di uscire dalla regione, dal 7 gennaio, con i bar e i ristoranti che riaprono, almeno fino alle 18. Nel fine settimana del 9 e 10, però, si tornerà in zona arancione: bar e ristoranti di nuovo chiusi (consentiti solo la consegna a domicilio e l'asporto), ma negozi aperti.

Il decreto conferma anche, fino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta zona rossa, la possibilità di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, inoltre, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, l’applicazione delle altre misure previste dal Dpcm 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Il testo rivede, infine, i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone arancioni e rosse e interviene sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50% degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

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