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Coronavirus, il Piemonte rischia la zona arancione

Secondo gli ultimi parametri la regione potrebbe cambiare colore a partire dal fine settimana

Il Piemonte sarà in zona gialla o arancione a partire dal fine settimana?

Nella bozza del nuovo Dpcm discusso ieri in una riunione tra il governo, Regioni, Anci e Upi con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza resta il modello delle fasce ma spunta l'abbassamento delle soglie dell'indice di contagio per finire in zona rossa, arancione o gialla e quello dell'occupazione delle terapie intensiva: le norme dovrebbero valere fino a fine febbraio. In zona arancione dovrebbero rientrare le regioni con Rt superiore a 1, ma anche con un Rt inferiore se c'è un profilo di rischio "alto", cioè molti contagi, contact tracing non efficiente e un'alta percetuale di posti occupati negli ospedali. Secondo questi paramentri, ancora in discussione, sono 12 le regioni a rischio di passaggio in zona arancione: tra queste anche il Piemonte.

Cosa è consentito fare in zona arancione: le regole

Quindi potrebbe tornare il divieto di spostamento fuori dal comune di residenza, tranne che per chi abita in piccoli centri sotto i 5mila abitanti, che potrà spostarsi entro un raggio di 30 km, bar e ristoranti sarebbero di nuovo chiusi, mentre i negozi potrebbero restare aperti.

Il nuovo Dpcm: le proposte

Secondo lo schema del Dpcm presentato alle regioni i divieti sono questi:

  • sarà vietato in tutta Italia (anche per le regioni gialle) superare i confini regionali, tranne che per rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazioni o per "comprovate ragioni" di necessità lavoro, urgenza;
  • sarà vietato in tutta Italia vendere bevande e cibo da asporto dopo le 18, anche se consumati fuori dai locali. Rimarrà consentita la consegna a domicilio;
  • i centri commerciali continueranno a restare chiusi durante il week end; 
  • verrà stabilito il passaggio in zona arancione o rossa per tutte le regioni a “rischio alto” in base ai 21 parametri, tra cui la saturazione dei posti in terapia intensiva e in area medica e la possibilità di tracciare i contagi.

Sarà confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la deroga che consente a due persone, più eventuali figli under 14 o disabili, di andare a trovare a casa parenti e amici una sola volta al giorno, oltre alla zona bianca alla quale si dovrebbe accedere con Rt sotto 0,50 e un'incidenza di casi di 50 ogni 100mila abitanti. Cade, invece, l'ipotesi di week end arancioni in tutta Italia, come l'ultimo fine settimana. Con il mantenimento delle fasce, gli impianti sciistici non riapriranno il 18 gennaio. 

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