Venerdì, 15 Ottobre 2021
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“Gli amici ritrovati... Covid edition”: continua il progetto con gli asinelli dedicato ai disabili

Attività anche a distanza

Il Covid non ha fermato le attività. Grazie al Fondo Leo Rosanna e Giovanni Pagani costituito alla Fondazione Comunità Novarese Onlus è proseguito anche nel 2020 il progetto di Interventi assistiti con gli asinelli rivolti a persone con disabilità, proposto dall’associazione L’Ontano alla Cà di Asu di Olengo. 

Tante le attività svolte fino a febbraio 2020. Con l’inizio della pandemia, le realtà beneficiarie delle precedenti edizioni del progetto(dieci in tutto),si sono trovate improvvisamente nella situazione di non potere svolgere alcuna attività al di fuori delle proprie strutture. Altrettanto quegli utenti beneficiari che hanno dovuto restare a casa presso le proprie famiglie.

L’associazione L’Ontano,in questo periodo di impossibilità di un rapporto direttocon gli utenti beneficiari, ha attivato il progetto “Donkey at home” con lo scopo di mantenere vivo il legame con gli asini e gli operatori del centro La Ca’ di Asu. A cadenza settimanale sono stati inviati (e diffusi tramite i social) agli educatori delle organizzazioni beneficiarie, videocon le giornate vissute degli asinelli durante il lockdown e, con il progressivo allentarsi delle restrizioni, è iniziata la richiesta, in particolare a partire dal mese di luglio, di riprendere le attività. L’Associazione l’Ontano, adeguandosi alle indicazioni operative per l’erogazione in sicurezza di Interventi Assistiti con gli animali, ha ricominciato le attivitàche si sono gradualmente intensificate.

“Abbiamo lavorato per andare incontro alle esigenze di tutti– ha spiegato Elena Vezzù, presidente dell’associazione- così il progetto si è trasformato in “Gli amici ritrovati… Covid Edition”, adeguandosi alle indicazioni operative redatte dal Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli animali relative all’erogazione in sicurezza degli Interventi. Essendo la nostra un’attività all'aperto e grazie alla duttilità del setting, abbiamo potuto ricominciare gli incontri e per molti è stata l'unica attività possibile”.

Grazie al sostegno del Fondo Leo Rosanna e Giovanni Pagani(con un contributo di 8.667 euro) costituito presso la Fondazione Comunità Novarese onlus, sono state predisposte postazioni con soluzioni idroalcoliche e gel disinfettanti, mascherine e guantia disposizione di tutti, insieme a kit personali con gli oggetti necessari a ciascuno per l’attività. Sono stati regolamentati ingressi e distanze.  “Gli educatori di tutte le organizzazioni – ha continuato Vezzù- hanno fatto un ottimo lavoro con gli utenti che hanno seguito tutte le direttive senza problemi. Gli asini hanno fatto il resto: sono una presenza solida, saggia e rassicurante; ottime qualità per lavorare sulla stabilità emotiva, fondamentale per una migliore qualità di vita”.

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