Casalino: scontro Comitato No Pirolisi e Energia Tire

Duro il faccia a faccia tra la ditta proponente l'impianto di Pirolisi e i cittadini di Casalino facenti capo al comitato "No Pirolisi". I cittadini non ci stanno: "Questo impianto è dannosissimo per la salute"

Pirolisi: la battaglia tra comitato oppositore, Comune e ditta proponente continua.

Quello che voleva essere un incontro chiarificatore tra le parti l'incontro, organizzato mercoledì 17 settembre nella palestra comunale di Cameriano e voluto dal primo cittadino Sergio Ferrari, si è rivelato solo un attacco tra cittadini contrari alla costruzione di un impianto di pirolisi e ditta proponente.

"La pirolisi - processo attraverso il quale si riutilizza la gomma delle automobili facendola diventare fonte energetica - non inquina più di altri centri industriali o commerciali, per fare un esempio,  presenti nelle nostre città. Dalla quantità di pneumatico che andiamo a recuperare, circa il 95% percento, ne trarremo acciaio, olio combustibile, e fibra di carbonio che andremo a riutilizzare. Durante il  processo - spiega l'Ingegner Silvio Arrivabene -  si libera un gas, parte del quale viene utilizzato dallo stesso impianto per autoalimentarsi. L'idea è nata su un progetto già esistente di una ditta tedesca la Nippostil che ci fornirà tutto l'impianto. Tengo subito a precisare che l'impianto lavora su un trattamento termico delle gomme a temprerature molto basse, non utilizzando per nulla l'ossigeno".

E' bastata questa semplice spiegazione per scatenare la rivolta nei presenti alla serata, gran parte della fazione schieratasi dalla parte del "No" alla costruzione dell'impianto. I casalinesi non ci stanno e non ci stanno per ragioni di impatto ambientale e legate alla salute: "Non siamo solo noi cittadini ad essere contrari - tuona un gruppetto - lo sono anche le industrie già presenti nella zona e gli agricoltori i quali si vedrebbero rovinate dannosamente le colture. Non siamo in pochi - ribadiscono i cittadini - siamo 1800 persone che abbiamo firmato per dire no alla costruzione dell'impianto tra questi anche cittadini della vicina Novara o di altri comuni molto preoccupati".

La serata è stata così denominata da alcuni "attivisti del No" : ennesimo spottone, scelta strategica di fine mandato o più comunemente si vuole fare "business all'italiana che se ne frega dei cittadini". Il primo cittadino, Sergio Ferrari, non ci sta e rimanda al mittente le accuse: "Non è assolutamente un'operazione di scelta strategica. Crediamo che in questo progetto ci siano le basi per continuare verso un obiettivo verso il quale puntiamo, ovvero quello di essere un polo di green economy. Il progetto crea posti di lavoro, crea economia ed ha un bassissimo impatto ambientale. La commissione e tutto il consiglio comunale ha valutato molto attentamente, in svariati incontri tra gli esperti tutti i fattori in gioco".

A placare gli animi e rimandare qualunque decisione agli organi predisposti a pronunciarsi, nelle sedi componenti, diversi esponenti della Provincia di Novara, interessati al tema:

Locarni (Lega Nord) : "faccio parte di coloro ai quali piace metterci la faccia e sentire, dalla viva voce dei cittadini, i problemi. Tranquillizzo chi ha un parere ostativo che in Provincia abbiamo un ufficio apposito che valuta tutte queste questioni di carattere ambientale. Affronteremo come giusto il tema con serietà e serenità: bisogna capire i problemi del territorio e affrontarli. Non è una questione meramente politica ma di interesse comune".

Dello stesso parere del collega la consigliera del Pd Milù Allegra. "Il partito democratico è in ascolto per capire. Qual'è il vantaggio di avere un'industria su questo territorio? Vogliamo vederci chiaro".

"Ho fatto tutto quello che potevo fare - assicura Zaccheo (M5S) - pur essendo cittadino novarese. Speriamo si prendano tutti i provvedimenti  per opporsi. I sindaci sono responsabili della salute dei cittadini. Per questo motivo chiederò che anche il primo cittadino novarese si pronunci sulla questione".

Commento che è arrivato all'indomani dell'incontro tenutosi a  Casalino. Andrea Ballarè ha espresso tutta la sua preoccupazione sulle ripercussioni ambientali che un impianto di questo tipo avrebbe anche su Novara e i novaresi. "La Giunta comunale ha valutato la possibilità di partecipare assieme alla Giunta di Casalino alla conferenza dei servizi. Prima di esprimere un giudizio sulla bontà o meno vogliamo conoscere il tema più approfonditamente. Vogliamo essere sicuri sulle ripercussioni ambientali che un impianto di tale portata possa avere anche per il nostro territorio, limitrofo a quello dove sorgerà l'impianto"

La questione Pirolisi deve attendere ancora le sue sorti: prossimo passo la discussione in conferenza dei servizi il prossimo 27 settembre.
 

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