Cronaca

Vaccini, nel novarese solo la metà delle famiglie convocate ha risposto

Bassa la risposta alla convocazione dell'Asl per quei bambini che ancora non sono in regola con le vaccinazioni. Le informazioni utili per le famiglie

Bassa risposta delle famiglie novaresi alla lettera di convocazione delle Asl per le vaccinazioni obbligatorie: a Novara e provincia ha risposto solo il 50% dei convocati. 

I dati dell'Asl

L'Asl negli scorsi mesi ha inviato lettere a tutte le famiglie i cui figli, iscritti alla scuola dell'infanzia, non avevano effettuato o completato il ciclo delle vaccinazioni obbligatorie. In provincia sono 972 tra i due e i cinque anni. Di questi ne sono stati convocati per ora 300, ma solo la metà si è presentata per effettuare i vaccini. Nelle prossime settimane partiranno dalle Asl le lettere ufficiali: se le famiglie non risponderanno verrà fatta una segnalazione alle scuole, che dovranno poi prendere provvedimenti. 

I non vaccinati

In totale sono circa 5mila nel novarese i bambini "non in regola" con il programma di vaccinazione. Oltre ai 972 iscritti alle scuole dell'infanzia, ce ne sono 4188 sono nati tra il 2001 e il 2011. Tra i bambini "non in regola" 1004 sono definiti "inadempienti totali", cioè non hanno ricevuto alcuna vaccinazione. Tutti gli altri, invece, dovranno solo recuperare i richiami o i vaccini che non sono stati effettuati. Per quanto riguarda i nati tra il 2012 e il 2016 invece non ci sono ancora dati perchè i bambini sono ancora in corso di chiamata da parte dell'Asl.

Come fare per mettersi in regola

L'Asl e l'ufficio scolastico territoriale stanno collaborando per cercare di ridurre i disagi per le famiglie: ad avvisare le famiglie non "in regola" con gli obblighi vaccinali ci ha infatti pensato l'azienda sanitaria locale, inviando loro una lettera di invito con la data e l'ora della convocazione per avviare il completamento dei cicli vaccinali. La lettera, inviata in duplice copia, contiene al suo interno anche un'attestazione di volontà che dovrà essere sottoscritta dai genitori dei bambini e servirà anche come attestato per le famiglie da presentare a scuola. Le famiglie che non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'Asl dovranno compilare un'autocertificazone (scaricabile dal sito dell'Asl e della Regione) in cui si dichiara che il proprio figlio è in regola con il programma di vaccinazione. Sarà poi l'Asl, che riceverà le autocertificazioni dalle scuole, a verificare la veridicità di quanto dichiarato ed eventualmente a convocare le famiglie. 

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie in base al decreto?

Il decreto legge 73 prevede 10 vaccinazioni obbligatorie in base alla fascia di età del bambino. Per i bambini nati dal 2001 al 2011 e per quelli nati dal 2012 al 2016 sono obbligatorie le vaccinazioni contro: difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Haemophilus influenzale B, morbillo, parotite e rosolia. Per i bambini nati a partire dal 2017 sono obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Haemophilus influenzale B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Le vaccinazioni contro pneumococco, meningococco B e meningococco C non sono obbligatorie ma fortemente raccomandate. Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, in relazione all'anno di nascita per il quale è previsto l'obbligo.

Il commento

“Alla luce del lieve miglioramento delle condizioni di salute della piccola paziente ricoverata da alcuni giorni all’ospedale Regina Margherita per un sospetto caso di tetano (la bimba non era vaccinata, come previsto per legge fin dal 1963), non posso che ribadire la necessità assoluta di procedere con le vaccinazioni - ha detto l'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta - Per i genitori le vaccinazioni sono innanzitutto un atto di responsabilità verso i propri figli e verso la comunità. Questo e altri casi lo dimostrano. L'obbligatorietà  deriva esclusivamente dalla necessità  di difesa della salute a partire dei più deboli. Su questo tema le opinioni in contrasto con le evidenze scientifiche e con la  tutela della comunità  rischiano di essere egoistiche. Si possono avere opinioni nettamente contrastanti su tanti temi, ma su questo no. Chi ha dei dubbi sulle vaccinazioni ascolti soltanto il pediatra, il medico di famiglia e gli addetti ai servizi vaccinali. Nell’attesa che le analisi chiariscano con certezza la natura della malattia, auguriamo alla piccola una rapida guarigione.”

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