Cronaca

Donazione di organi e trapianti: l'ospedale Maggiore tra i migliori in Piemonte

Il nosocomio novarese ha ricevuto un ecnomio dal Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti. Minola: "Negli anni '80 Novara era già il principale ospedale in Italia per numero di donazioni di organi"

L'ospedale di Novara ha recentemente ricevuto un encomio da parte del Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti che sottolinea quanto il Maggiore si distingua nella realtà regionale per indici di donazione.

Un risultato importante per l'azienda ospedaliero-universitaria novarese che arriva in occasione della Giornata nazionale per la donazione degli organi e dei tessuti, istituita dal Ministero della Salute per il 29 maggio.

Il Coordinamento ha voluto ringraziare il Maggiore per quanto operato nelle prime due settimane dello scorso aprile, quando in soli otto giorni in ospedale sono stati effettuati sette accertamenti di morte con criteri neurologici, quattro dei quali hanno dato seguito a donazioni di organi e tessuti. L’impegno profuso ha permesso la concretizzazione di ben tredici trapianti, due dei quali effettuati in Lombardia e undici in Piemonte oltre alla donazione di numerosi tessuti, attualmente imbancati presso le banche dei tessuti regionali.

"Novara - ha commentato il direttore generale Mario Minola - negli anni '80 era già il principale ospedale in Italia per numero di donazioni di organi". La rianimazione del Maggiore primeggia, infatti, in ambito regionale per segnalazione ed utilizzazione delle donazioni.

Nell’ambito dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara viene svolta sia l’attività di espianto e trapianto di rene che quella di espianto e trapianto di cornee.

In campo nefrologico, Novara è il terzo centro italiano di trapianto di rene dopo  le "Molinette" di Torino e il "Sant'Orsola" di Bologna. Dal 1998, anno in cui è stato attivato il Centro trapianti di rene, ad oggi sono stati eseguiti 1125 trapianti di rene, di cui 74 da donatore vivente. Nel 2015 i trapianti renali sono stati 54, i cui 15 da donatore vivente e nei primi quattro mesi del 2016 sono stati 20, di cui 2 da vivente.

Le statistiche del Centro nazionale trapianti collocano il Centro del Maggiore ai primissimi posti come sopravvivenza dei pazienti e dei reni a breve e lungo termine. Il Centro trapianto renale di Novara è inoltre al quarto posto in Italia come numero di trapianti da donatore vivente eseguiti grazie al modello organizzativo delle diverse strutture del Maggiore, unico nel nostro paese a rispondere in breve tempo sulla possibilità clinica di intraprendere il percorso del trapianto.

Purtroppo il numero delle donazioni non è in grado di soddisfare le esigenze dei candidabili, per questo è fondamentale la prevenzione della malattia renale cronica e un’attenta opera di sensibilizzazione alla donazione. Per aumentare il tasso di donazioni, per le quali nel territorio novarese c’è sempre stata un’alta propensione, è fondamentale l'espressione formale del consenso alla donazione in vita. Per questo motivo il Comune di Novara dal 2012 invia un'informativa, su come esprime la propria volontà in tal senso, a tutti i residenti e dal maggio dello scorso anno i novaresi hanno la possibilità di esprimere la propria volontà (favorevole o contraria) al momento del rinnovo della carta di identità.

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